Il Tirreno

Esenzione sul ticket Metà degli aventi diritto ha già ritirato i moduli

Rino Bucci
Il Cup dell’ ospedale e, in alto il distretto di via Savonarola
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Il Cup dell’ ospedale e, in alto il distretto di via Savonarola

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 CECINA. Da oggi si cambia. In base alla normativa nazionale chi ha diritto all'esenzione sul ticket sia per motivi anagrafici che di reddito non potrà più presentare un'autocertificazione. Dal primo dicembre serve un attestato che può rilasciare l'Asl e che il cittadino è tenuto a esibire al momento del pagamento.  Tutti in fila. I moduli per richiedere l'esenzione sono stati sistemati nella sede amministrativa in via Savonarola da ottobre. Ma, come accade in questi casi, le file sono arrivate a ridosso della scadenza. Ieri - ultimo giorno disponibile - in coda c'erano una decina di persone, per un tempo d'attesa di 30-40 minuti. Tra le sedie della sala d'aspetto, tante persone anziane o parenti di persone anziane. «Io ho due ottantenni a casa - ci ha detto una donna in fila - e di questi tempi, il ticket non è solo un diritto, ma una necessità».  Sportelli potenziati. Le file chilometriche non ci sono state. Anche perché l'azienda di Monterotondo per evitare l'assalto ha preferito potenziare il front-office. I disagi patiti per la riorganizzazione del Cup hanno insegnato. Però, se da una parte non sono stati scontentati gli utenti, pare che qualche dipendente abbia storto la bocca. Questo perché sono stati coinvolti tutti gli uffici e messe in campo tutte le risorse disponibili. Per capirlo è bastato leggere il cartello all'entrata della sede di via Savonarola. Un avviso all'utenza dove erano indicati - spalmati in tutti i giorni della settimana (sabato e pomeriggi compresi) - gli uffici dove venivano rilasciate le certificazioni. A conti fatti sono stati coinvolti sei uffici lungo i tre piani dell'edificio.  La procedura. All'esenzione hanno diritto gli over 65, i bambini sotto i 6 anni, chi appartiene ad un nucleo familiare sotto i 36mila euro, i titolari di assegno sociale o pensione sopra i 65 anni e i familiari a carico o i titolari di pensione minima sopra i 60 anni e i familiari a carico con reddito inferiore a 8mila euro (incrementabile a 11mila con un coniuge e di ulteriori 500 euro per ogni figlio a carico).  Queste persone potevano anche scegliere la via telematica, inviando un fax, una mail (posta certificata) o una lettera ordinaria con la richiesta di certificazione. Ma quasi la totalità degli aventi diritto - confermano dall'Asl - ha scelto il faccia a faccia e gli sportelli (procedura obbligata per i disoccupati e i familiari a carico).   «Siamo a metà». Nonostante il massiccio coinvolgimento del personale, l'Asl conferma che solo la metà degli aventi diritto si è presentata agli sportelli. «Quasi la totalità - dicono dall'azienda - ha preferito ritirare la documentazione di persona». La scelta è dovuta al fatto che la maggior parte dei richiedenti è composta da over 65. «Anche per evitare inutili file e sovraccarichi - concludono dall'Asl - chiediamo a chi non ha immediata necessità di usufruire dell'esenzione di non presentarsi». Chi ha scelto lo sportello non ha dovuto far altro che ritirare i moduli (scaricabili anche dal sito dell'Asl) lasciati nelle vaschette davanti agli uffici e compilarlo. Una sorta di attestato-lampo su cui indicare età, reddito e tipo d'esenzione.  E chi è rimasto fuori? Questa domanda se la faranno in molti. Chi non ha richiesto la documentazione entro oggi può comunque farlo in qualsiasi momento. Ma se, per esempio, ha necessità di un medicinale proprio oggi e non ha il foglio rilasciato dall'Asl perché è un ritardatario dovrà pagare il ticket per intero.  Flessibilità. È la linea che verrà adottata dall'Asl - su input dalla Regione - almeno nei prossimi giorni. «L'assessorato alla salute - spiegano dall'azienda - ha invitato ad un'iniziale flessibilità per non creare i disagi ai cittadini». Tradotto, significa che nei prossimi giorni anche gli aventi diritto sprovvisti di attestato avranno l'esenzione.  Scadenza. Gli attestati non sono eterni. Anzi, hanno vita breve. Scadranno tra quattro mesi, il 21 marzo 2011. A quel punto ci si dovrà mettere di in fila per richiederli di nuovo.

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