Il Tirreno

Tassa di soggiorno, braccio di ferro

Divina Vitale
Tassa di soggiorno, braccio di ferro

I Comuni spingono ma le associazioni frenano. Tutto sospeso

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CASTAGNETO. È ancora tutto da decidere per l'applicazione della tassa di soggiorno sulla costa da Livorno a Piombino. Sembrava si fosse giunti ad una tregua, ad un'assemblea risolutiva, invece il braccio di ferro continua. Le associazioni di categoria per il momento l'hanno spuntata e la loro richiesta di sospensione è stata accolta. Ma è solo un break.  Le associazioni ieri hanno chiesto una sospensione in attesa dei risvolti della manovra economica in corso a livello nazionale, ma le amministrazioni comunali hanno risposto picche, non si ferma l'iter relativo all'introduzione della tassa. Tariffe diversificate. Gli organi politici hanno lanciato la loro proposta tariffaria che si basa su un massimo di 1,50-2,50 euro per gli alberghi a 3, 4 e 5 stelle, residenze d'epoca, residence e villaggi turistici; mentre 0,50-1,50 euro a pernottamento per 1 - 2 stelle, ostelli camping, agriturismi e b&b. Stop temporaneo. Ma le associazioni storcono ancora la bocca e domani sottoporranno ai sindaci una controproposta ribassata di piano tariffario (max 1,50). Decisione che si va ad aggiungere alle richieste già veicolate in precedenza, come la definizione della stagionalità (no tassa in bassa stagione), ai termini di riscossione che vorrebbero trimestrali e non mensili come indicato dai Comuni, all'esenzione sotto i 14 anni e alla definizione dell'inquadramento futuro delle seconde case, per le quali si attende una normativa. Assemblea provinciale. L'assemblea provinciale che si è svolta ieri a Donoratico ha visto le associazioni in prima fila a difendere i propri principi. A condurre la discussione il sindaco di Castagneto e responsabile Anci Fabio Tinti, l'assessore Massimo Nannelli del comune di San Vincenzo, l'assessore Luca Agostini di Rosignano, l'assessore Massimo Giuliani per Piombino e il funzionario del comune di Livorno Paolo Demi. Per le associazioni il presidente di Confcommercio e Federalberghi Giovanni Guidi, Simone Ferri Graziani per Coldiretti, Daniele Cecconi Cna, Umberto Chisci, Paolo Biasci, Anna Landini e Massimo Marini per Confesercenti. «Vogliono introdurre la tassa - commenta Anna Landini - ma noi continuamo a lottare per avere delle risposte che ci soddisfino». Associazioni ottimiste. Ferri Graziani e Marini sottolineano l'esigenza di «sospendere la discussione in attesa di capire cosa succederà a livello nazionale, con l'introduzione di tasse comunali come Ici e Imo» che potrebbero ridare ossigeno alle finanze locali, «ma anche sulle pensioni». Una manovra «che avrà effetto depressivo sulla domanda interna e quindi sul turismo».  L'altro aspetto su cui insistono le associazioni è la decisione dei comuni pisani, che ad eccezione di Pisa città e Montescudaio hanno già detto no alla tassa di soggiorno.  «L'iter va avanti - commenta Tinti - attendiamo la controproposta delle associazioni per poi riunirci nuovamente. Penso che debbano riconoscere ai sindaci il merito della disponibilità, visto che è da luglio che portiamo avanti la concertazione. Presto troveremo una via comune da percorrere».

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