Il Tirreno

Il sindaco in Svizzera per scegliere il nuovo biodigestore

Ma.Mo.
Viaggio in Svizzera per potenziare la discarica di Scapigliato
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Viaggio in Svizzera per potenziare la discarica di Scapigliato

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 ROSIGNANO. Il Comune in missione in Svizzera per toccare con mano uno dei più importanti investimenti previsti per la discarica: un biodigestore anaerobico, impianto strategico per allungare la vita di Scapigliato.  Il sindaco Alessandro Franchi, insieme all'assessore Daniele Donati, il dirigente ai lavori pubblici Andrea Immorali e al progettista, ieri sono andati a Zurigo per visionare due esempi di impianto che potrebbe essere realizzato nel sito rosignanese. La speranza dei cittadini è che questo viaggio non risulta inutile, come lo è stato l'attuale impianto di compostaggio costato all'epoca 3 milioni di euro. «Abbiamo visionato - spiega Donati - due biodigestori che sviluppano una tecnologia chiamata kompogas, che è quella che stiamo cercando». La comitava rosignanese, per la precisione, ha visitato due biodigestori di proprietà della Aspo, azienda elvetica equivalente della nostra Enel. «La cosa che mi ha colpito - dice Donati - è che entrambi sono piazzati molto vicino alle abitazioni».  Ma se dal punto di vista della costruzione i tempi in teoria non sarebbero lunghissimi, c'è da risolvere l'aspetto finanziario. L'opera, infatti, con tutti gli interventi strutturali connessi, costa circa 20 milioni di euro. Al momento ci sono in cassa solo 1,5 milioni di euro versati dall'Ato. E il resto? «Si procederà con un project financing. Nel senso che la realizzazione dell'impianto sarà inserito nella gara per individuare il socio privato della newco che dovrà gestire Scapigliato. Credo che sia la strada migliore e più breve», ammette Donati. Strada che di fatto taglia le gambe all'idea di una Rea 2, alle prese con la delicata e ingarbugliata questione delle quote in dote ai soci privati, Enerambiente su tutti. Morale: ad oggi appare più veloce costituire una nuova società, che aspettare che Rea diventi al 100% pubblica e, dunque, in grado di gestire Scapigliato secondo la normativa.

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