Il presidio
Solvay, aria tesa per l'integrativo
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Alcuni lavoratori Solvay all’ingresso della fabbricaL'accordo non arriva e non si escludono scioperi tutto dipende dal prossimo incontro con l'azienda
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ROSIGNANO. Ma che fine ha fatto il rinnovo dell'integrativo alla Solvay? Era il mese di giugno (2011) quando i sindacati presentarono i dettagli della piattaforma. Siamo a novembre e non si è arrivati a nessun accordo con l'azienda di via Piave. Anzi, da quello che trapela dalla fabbrica c'è più di un problema alla base di quello che è adesso è un ritardo rispetto alla tabella di marcia. I sindacati, al momento, preferiscono non entrare nella questione, non prendere una posizione, anche se la scorsa settimana c'è stata un'assemblea dei lavoratori dove è stata spiegata la situazione. Che non appare rosea. Anzi. Ma i membri delle Rsu preferiscono aspettare prima di rendere pubblica la vicenda soprattutto per un motivo: in settimana (nei primi giorni) è fissato un nuovo incontro con i vertici aziendali e magari potrebbe decollare un'intesa. Pare difficile, da quanto si capisce ascoltando i malumori di alcuni operai, ma non da escludere. Come non è da escludere, in caso di incontro negativo, l'apertura di una fase conflittuale tra lavoratori e azienda, che tradotto significa scioperi. Ma, come detto, si attende il nuovo incontro per prendere decisioni. Ricordiamo alcuni dei punti salienti della piattaforma per l'integrativo, che ha già visto una serie di riunioni con la proprietà: rivedere il premio di partecipazione agganciandolo non solo alla produzione in termini di tonnellate ma anche agli utili, riorganizzare il lavoro uniformando la flessibilità degli orari (tra i suggerimenti anche quello di favorire l'impiego femminile nei turni a ciclo continuo) e realizzare un asilo aziendale.
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