Il presidio
I sindaci alzano la voce e si rivolgono a Rossi «Troppo silenzio a Roma»
Rino Bucci
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AUTOSTRADA TIRRENICA. Cresce la protesta per la decisione di Sat su pedaggio e opere complanari della viabilità alternativaLe richieste: pedaggio gratis e viabilità alternativa Pellegrini: «Mi defilo, così l'A12 è solo uno scempio»
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CECINA. Un silenzio che va avanti da tre mesi. Dal 3 di agosto scorso quando, in conferenza dei servizi, i sindaci della Bassa val di Cecina si opposero al progetto definitivo dell'autostrada Tirrenica. Durante l'incontro romano gli amministratori chiesero anche (come prevedeva la delibera del Cipe del 2008) il ripristino del sistema a barriera aperta nella tratta Rosignano-Follonica o, in alternativa, forme di esenzione per i residenti della Bassa val di Cecina. Ad oggi, queste domande non hanno risposta. «Per questo motivo - spiega il sindaco di Cecina, Stefano Benedetti - tramite il presidente della Provincia abbiamo sollecitato un incontro in Regione. In tre mesi non ci sono state comunicazioni e tutte le dichiarazioni di Sat le abbiamo lette dai giornali». Vogliono risposte i sindaci e non intendono rivedere le loro posizioni, «se ci proponessero l'esenzione ai residenti per almeno 5 anni - dice Benedetti - ci opporremmo con forza. Per questo motivo abbiamo intenzione d'incontrare Enrico Rossi». Nel faccia a faccia con il governatore si cercherebbe anche di far luce sulle indiscrezioni trapelate nelle ultime settimane. E che vedrebbero le agevolazioni (e non esenzioni) solo a beneficio di chi è interessato direttamente dal tracciato autostradale. Una scelta che andrebbe a penalizzare i sei comuni collinari della Bassa val di Cecina. «A questo punto - dice il sindaco di Montescudaio, Aurelio Pellegrini - mi ritiro dalla battaglia. Preferisco non essere complice di questo scempio. La Tirrenica è un'autostrada del tutto inutile per il comprensorio e ora sta diventando anche dannosa. Il nostro territorio ha pagato fin troppo e la Variante era più che sufficiente». L'ultima stoccata è per i colleghi della Bassa val di Cecina di area livornese. «La situazione gli è sfuggita di mano - dice Pellegrini - e ora sono preoccupati. In realtà, non era scritto da nessuna parte che il pedaggio non sarebbe stato a carico dei residenti. Molte colpe vanno anche alla Regione che ha fatto finta di non sentire». A questo punto starà al governatore della Regione far luce sulla situazione. Anche perché i lavori in autostrada corrono e dal prossimo giugno (o da maggio) nel tratto di Variante trasformato in Tirrenica si comincerà a pagare. Resta da capire chi sarà a dover mettere mano al portafogli.
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