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Duecento ricoveri in un anno dal territorio in via Montanara

Duecento ricoveri in un anno dal territorio in via Montanara

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CECINA. L'ospedale di comunità entro la fine dell'anno taglierà il traguardo dei 200 ricoveri. «Un risultato importante - spiega Themistocles Kazantzis, responsabile della struttura - raggiunto grazie ad un'offerta sanitaria innovativa che si colloca a metà strada tra le cure ospedaliere e quelle domiciliari. Siamo partiti con 12 posti letto, ma ad aprile siamo arrivati a quota 18». 

Nella struttura possono essere ricoverati pazienti, senza limiti d'età, che abbiano la necessità di essere assistiti. «Il nostro ruolo - spiega Stefano Pruneti, coordinatore dei medici di famiglia per l'ospedale di comunità - è fondamentale per il buon funzionamento. Permette di rafforzare i legami con le strutture sanitarie e di avere una soluzione in più per i nostri assistiti».  L'ospedale di comunità si trova al primo piano del presidio di via Montanara, «è una struttura - spiega Paolo Lucchesi, direttore della Società della Salute - che offre assistenza infermieristica su 24 ore. L'assistenza medica è garantita, con le stesse modalità del domicilio, dal proprio dottore o dai medici della continuità assistenziale, le ex guardie mediche, nei giorni festivi, prefestivi e di notte.

Per le emergenze viene attivato il 118 mentre durante il ricovero sono effettuate terapie, indagini diagnostiche e le consulenze prescritte dal medico».  L'Ospedale di comunità è una struttura aperta dove i familiari possono accedere durante tutto il giorno. «Il nostro compito oltre a quello sanitario - dice Alessandro Galligani, coordinatore infermieristico - è anche garantire un'assistenza simile, per qualità di vita, a quella del proprio contesto familiare». La struttura è dotata di 8 camere da due posti letto con bagno, poltrone e presa tv. C'è una cucina e una saletta per pranzare e socializzare.

L'ospedale non è ancora a pieno regime. «Nel 2010 ci sono stati 178 ricoveri - continua Kazantzis - mentre al 30 settembre scorso eravamo a quota 157. Significa che, in proiezione, alla fine dell'anno arriveremo a superare quota 200, un risultato migliorabile che spero ci possa portare presto a raggiungere la soglia dei 250 annui. Un discorso particolare meritano i ricoveri per malati oncologici terminali. Costituiscono circa il 27 per cento dei casi per un impegno pari a oltre 5 posti letto».

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