Il presidio
Tassa di soggiorno, calano le tariffe
Rino Bucci
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Il sindaco Fabio TintiLa cifra massima sarà di 2,50 euro a notte per le strutture extralusso
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CECINA. È bastato un incontro. Una sola riunione per raggiungere l'accordo. Bassa Val di Cecina e Val di Cornia unite nell'introdurre la tassa di soggiorno. L'imposta entrerà in vigore dal primo giorno del 2012 e già trapelano le prime indiscrezioni su quanto andranno a spendere i turisti che scelgono il litorale livornese o i colli pisani per rilassarsi. La forbice dovrebbe variare dai 50 centesimi ad un massimo di 2 euro e mezzo a notte per le strutture extralusso. A conti fatti, i sindaci si sono abbastanza contenuti, visto che il decreto legge consentiva di deliberare un esborso fino a 5 euro a notte. Resta da vedere come la prenderanno le associazioni di categoria da sempre contrarie al balzello spenna-turista. «Abbiamo deciso di incontrare le amministrazioni della Val di Cornia - spiega il sindaco di Castagneto, Fabio Tinti - per trovare il modo di uniformare sia il regolamento sia le tariffe dell'imposta di soggiorno. L'Elba e l'area livornese, anche per le loro caratteristiche, decideranno in autonomia». Quello che contava, era soprattutto trovare una visione comune con le amministrazioni vicine, in modo da evitare che i vancanzieri scegliessero la meta in base alla spesa in tassa di soggiorno. Da questo punto di vista, a spaventare era il Comune di San Vincenzo, che avrebbe potuto optare per cifre più competitive. Ma, non sarà così. «L'incontro - continua Tinti - è stato più che soddisfacente. C'è una grande unità d'intenti e la volontà di non creare squilibri». Quindi, salvo imprevisti dell'ultim'ora, la tassa avrà stesso regolamento e tariffa nei dieci Comuni della Bassa Val di Cecina (4 livornesi e 6 pisani) e in quelli della Val di Cornia. «Cercheremo di condividere il più possibile questo percorso - conferma il sindaco di San Vincenzo, Michele Biagi - voglio anche dire che la tassa di soggiorno non andrà a tappare buchi, ma ad alimentare e potenziare i servizi per il turismo». Su questo punto, il primo cittadino conferma anche, come era stato già espresso dal collega piombinese Gianni Anselmi, che parte degli introiti andranno a foraggiare la Società dei Parchi della val di Cornia. Il prossimo passo sarà il confronto con le associazioni di categoria di entrambi i territori. Il giro di telefonate è già partito e il summit dovrebbe essere convocato per la metà di novembre. Con loro, si cercherà di chiudere la partita in modo da preparare la ratifica nei vari consigli comunali per il mese di dicembre. Non è scontato che ci sia subito l'ok da parte degli albergatori. In un recente incontro congiunto promosso da Confersercenti e Confommercio a Cecina, chi lavora nel comparto turistico aveva espresso la ferma volontà di non superare la tariffa massima di un euro mezzo a notte.
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