Il Tirreno

Un nuovo villaggio in via Ginori

Chiara Castaldi
Un nuovo villaggio in via Ginori

Presto il cantiere per quattro palazzine (58 appartamenti)

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Siglato un triplo accordo fra Istituto religioso Iacopini, Comune e l'impresa di costruzioni Di Franco, che darà il via a una serie di nuove edificazioni; in primis, un mega complesso residenziale di quattro palazzine per un totale di 58 appartamenti, più l'ampliamento della struttura di residenza e accoglienza delle suore. Il nuovo quartiere, peraltro interamente realizzato in domotica (vale a dire con impianti elettrici computerizzati e automatizzati), sorgerà sul lato nord di via Ginori.

Cosa andrà al Comune. «In seguito a un accordo - spiega il sindaco Stefano Benedetti - l'Istituto Iacopini ha ceduto circa nove ettari di terreni al Comune che saranno destinati, come prevede il piano regolatore, all'ampliamento del Parco fluviale».

Cosa ci guadagna l'istituto. Sul versante privato invece l'istituto religioso ha trattato con l'impresa di costruzioni Di Franco con sede a Montescudaio. I termini dell'accordo li spiega uno dei soci della ditta, Massimiliano Di Franco: «In cambio della cessione di alcuni terreni adiacenti l'attuale residenza delle religiose, dove realizzeremo diversi appartamenti, la nostra impresa costruirà anche un edificio che resterà di proprietà dell'Istituto».

«La nuova struttura - spiega ancora l'imprenditore edile - sorgerà su un terreno di circa 1.200 metri quadrati, a fianco di quella esistente, che continuerà a essere utilizzata; avrà 19 camere». Come precisa Benedetti, «la nuova residenza amplierà la capacità di accoglienza dell'istituto, che ospita anziani autosufficienti e non. Per l'avvio dei lavori - dichiara il sindaco - dovrebbe essere tutto pronto».

Gli appartamenti. «Il cantiere - conferma Massimiliano Di Franco - dovrebbe partire a breve». Cantiere che, oltre alla residenza religiosa, prevede, come spiega lo stesso socio «la realizzazione di bilocali, trilocali e appartamenti da quattro vani, con terrazza, due posti auto per ogni abitazione e giardino privato. Sorgeranno su una superficie di circa 3.900 metri quadrati».
Domotica. Il nuovo complesso, a quanto pare, sarà anche un piccolo villaggio interamente realizzato in domotica, la tecnologia capace di migliorare la qualità della vita nella casa e di ridurne i costi energetici, gestendo in maniera automatizzata i comandi elettrici dell'abitazione. «Abbiamo fatto questa scelta innovativa - afferma Di Franco - cogliendo una proposta della ditta BitErg di Rosignano».

«La nostra impresa - spiega uno dei titolari, Marco Morandini - è una delle tre in tutta la Toscana. Di recente abbiamo deciso di proporre per costruzioni ex novo dei pacchetti base di impianti in domotica a costi pari a quelli degli impianti tradizionali. Per pacchetti base si intende il controllo automatico delle luci e il sistema "stop and go", che prevede il riavvio automatico del differenziale in caso salti la luce. A queste applicazioni base è possibile aggiungerne altre».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera