Il Tirreno

Interventi/1 Musotto e la mozione bocciata a giugno dal Pd

Il sindaco sconfessa il suo partito

Francesco Musotto   (Fli)
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Leggendo l'intervento dei sindaci occorre fare alcune considerazioni; finalmente ammettono pubblicamente che ci sono problemi seri e di vario genere che riguardano il nostro ospedale; finalmente hanno fatto delle richieste specifiche alla direzione generale dell'Asl 6.  Non per essere ripetitivo ma volevo far notare a Benedetti che i problemi da lui denunciati sono gli stessi per i quali presentai una mozione il 21 giugno con la quale chiedevo di impegnare il sindaco a sollecitare il direttore generale Calamai a operare una politica che salvaguardasse e potenziasse gli attuali servizi offerti dall'ospedale di Cecina. Mozione che non fu approvata dall'attuale maggioranza Pd. Ora Benedetti fa marcia indietro, sconfessando il governatore Rossi, l'assessore Scaramuccia e il direttore Calamai nonché il proprio segretario cecinese Lippi che non più tardi di qualche giorno prima intervenendo sul tema dell'ospedale di Cecina approvava le scelte dell'Asl 6. Capisco l'imbarazzo ma se sbagliare è umano perseverare è diabolico, ed è proprio per questo che vi pregherei di smetteRE di fare demagogia politica: sindaco Benedetti, mi può spiegare che messaggio vuol far passare ai cittadini quando afferma che l'ospedale di Cecina non è a rischio chiusura? Se intende dire che la struttura rimarrà operante sono d'accordo con lei, ma ci vuole spiegare la differenza tra avere una struttura sanitaria meramente operante e averla efficiente? La risposta i cittadini la possono cogliere valutando la ristrutturazione del pronto soccorso; a me sembra rappresenti un'operazione di facciata che vuole mascherare le reali intenzioni della direzione generale, cioè quelle di ridurre l'ospedale alla stregua un buon pronto soccorso, un punto di riferimento importante per tutte le urgenze non differibili, ma non in grado di somministrare cure e prestazioni chirurgiche adeguate dirottando i pazienti su Livorno. Io penso che tra avere una struttura sanitaria meramente operante cioè che garantisce solo di "tamponare" le urgenze per poi trasferire il paziente, e avere una struttura sanitaria efficiente cioè che offra cure e prestazioni chirurgiche in loco, ci sia una notevole differenza. A questo punto, sindaco, le chiedo; a lei sta bene una riorganizzazione del genere? A me come ai 10.000 cittadini che hanno firmato per la salvaguardia dell'ospedale di Cecina intesa come mantenimento di una funzionalità dignitosa dei servizi, e non per una paventata chiusura come dite voi per giustificare scelte sbagliate dei vostri partiti, no. Infine smetta di affermare la politicità del comitato pro ospedale; non pensa al contrario, visto che ora se ne è accorto anche lei, che il comitato sia nato perché i problemi esistono, sono seri e destano preoccupazione in tutti indistintamente dal credo politico?

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