Il Tirreno

Io turista che amo questa costa a volte mi sento un pollo da spennare

Alberto Vanzini   (Jerago con Orago, Varese)
Io turista che amo questa costa a volte mi sento un pollo da spennare

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 Da diversi anni vengo in vacanza a Bibbona: due settimane a luglio e un periodo anche ad agosto. Vorrei non arrabbiarmi, ma perché quei pochi giorni di vacanza rischiano spesso di venire rovinati? Ecco alcuni esempi di episodi che mi hanno fatto arrabbiare.  il luminare di turno, addetto alla viabilità, decide che è ora di far pulizia alla strada che costeggia le Spiagge bianche, bloccando il passaggio anche ai pedoni. Alle Gorette c'è un tratto di pista ciclabile incantevole, se non fosse che alla fine del tratto, hanno pensato bene di stendere venti centimetri di spessore di ghiaia, rendendo molto difficoltoso l'attraversamento. In agosto, la situazione peggiora ulteriormente: la presenza di numerose auto posteggiate rende oltremodo pericoloso il transito delle bici. Piccole cose, d'accordo, ma la sensazione è che un minimo di sensibilità e riguardo nei confronti del turista non esista è forte, a causa di alcune persone del luogo (per fortuna non tutte).  Percorrendo, l'anno scorso lo sterrato della pineta di Bibbona, stessa storia: la Forestale che gira in fuoristrada costringendoti a respirare il fumo di scappamento: molto fastidioso per chi passeggia, corre a piedi o si rilassa in bicicletta. Per non parlare di cosa c'è dietro ogni cespuglio: forse qualche bagno pubblico disturberebbe la vista e così meglio provvedere alle proprie necessità a cielo aperto, a due passi dal cartello che invita al rispetto della natura.  Posteggi a pagamento a 8 euro al giorno: incredibile. E poi poca cortesia nel dare risposte da parte degli addetti agli abbonamenti: ogni domanda che le viene loro rivolta pare che arrechi disturbo. Ciò che in più occasioni noi turisti avvertiamo è che creiamo fastidio. In una panetteria della California facendo notare che la crostata acquistata il giorno precedente non era cotta nella parte inferiore, la risposta è stata "però sicuramente sopra era cotta". Ovvio, non metterò più piede in quel negozio. Il ripetersi con una certa frequenza di questi atteggiamenti, di risposte inopportune e palesemente volte a dimostrarti che infastidisci mi hanno fatto sentire un pollo da spennare.

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