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Un piano per la pineta manessuno vuole investire
Alessandra Bernardeschi
Ma all'interno della pineta Marradi ci sono anche altre strutture inserite nel Piano come il cinema ed il minigolf; senza contare le aree verdi gestite direttamente dal comune come il parco giochi, e la zona antistante villa Celestina. Infine le bancarelle.
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CASTIGLIONCELLO. Chi si ricorda del "Piano pineta", ossia quello strumento urbanistico che doveva rilanciare la pineta Marradi? Ebbene, il piano, inserito nel Regolamento urbanistico, scade nel 2012. E al momento, come conferma l'assessore all'urbanistica Margherita Pia, nessun gestore delle attività presenti all'interno della pineta «ha presentato ufficialmente alcun progetto di riqualificazione ed ampliamento». Eppure la pineta, fino a vent'anni fa ricca di glamour, paragonata dal poeta Marradi ad una cattedrale verde, si sta involgarendo, degradando. Lo dimostrano le tante segnalazioni dei turisti e cittadini: dai bagni pubblici chiusi, ai senza tetto bivaccati sulle panchine, dalla staccionate divelte ai lampioni che mancano, dagli escrementi anche umani fino alla recente chiusura di locali storici come il Tennis. E non è un caso se il sindaco Alessandro Franchi ha già in agenda alcuni incontri «altri dovranno essere messi in programma» dice, per capire cosa sia possibile fare prima del 2012 «sia per quanto riguarda la manutenzione della pineta, sia per pianificare le attività che vi vengono svolte».
Il Piano pineta dava la possibilità agli imprenditori che gestiscono le attività all'interno del parco, di ampliare e rinnovare le attività.
Ma al di là del Cardellino aperto da alcuni anni (inserito nel piano) «nessuno si è mosso» - dichiara l'assessore Pia. Ma non c'è dubbio che la riqualificazione della pineta si lega strettamente con lo sviluppo della località. Tra i nodi da sciogliere quello dei parcheggi. Il Piano Pineta prevedeva il trasferimento del campo di calcio. Al suo posto doveva essere realizzato un parcheggio seminterrato nonché una struttura elevata sino al livello dell'Aurelia con attività commerciali. Sfumata l'ipotesi del Casalino (nell'area sorgerà il nuovo distretto sanitario) nel regolamento urbanistico il campo di calcio è previsto alle Spianate, nell'area sotto il laghetto. La zona però rientra nella convenzione tra comune e la Società Spianate. Una situazione complessa, al momento in standby, per le note vicende legali. Realizzare un nuovo parcheggio a Castiglioncello «permetterebbe - spiega l'assessore Pia - di soddisfare gli standard per i posti auto pubblici e privati previsti nelle nuove normative»; ma soprattutto permetterebbe di risolvere il problema della trasformazione del Ciucheba in residenza turistico alberghiera (l'ostacolo è proprio la mancanza dei parcheggi) e anche di superare le difficoltà che stanno trovando i proprietari di alberghi e pensioni che vorrebbero riqualificare le strutture e che hanno necessità di posti auto. Poi i locali: la vicenda del Tennis è fresca: il comune ha chiesto alla società che gestiva il locale di restituire le chiavi.
Ma all'interno della pineta Marradi ci sono anche altre strutture inserite nel Piano come il cinema ed il minigolf; senza contare le aree verdi gestite direttamente dal comune come il parco giochi, e la zona antistante villa Celestina. Infine le bancarelle. Per il rilancio la qualità dovrà passare anche da quelle. Il piano pineta ne prevedeva una ventina, troppe. Ed anche qui l'assessore all'urbanistica ed il sindaco non negano la necessità di una riorganizzazione e riqualificazione.
Il Piano pineta dava la possibilità agli imprenditori che gestiscono le attività all'interno del parco, di ampliare e rinnovare le attività.
Ma al di là del Cardellino aperto da alcuni anni (inserito nel piano) «nessuno si è mosso» - dichiara l'assessore Pia. Ma non c'è dubbio che la riqualificazione della pineta si lega strettamente con lo sviluppo della località. Tra i nodi da sciogliere quello dei parcheggi. Il Piano Pineta prevedeva il trasferimento del campo di calcio. Al suo posto doveva essere realizzato un parcheggio seminterrato nonché una struttura elevata sino al livello dell'Aurelia con attività commerciali. Sfumata l'ipotesi del Casalino (nell'area sorgerà il nuovo distretto sanitario) nel regolamento urbanistico il campo di calcio è previsto alle Spianate, nell'area sotto il laghetto. La zona però rientra nella convenzione tra comune e la Società Spianate. Una situazione complessa, al momento in standby, per le note vicende legali. Realizzare un nuovo parcheggio a Castiglioncello «permetterebbe - spiega l'assessore Pia - di soddisfare gli standard per i posti auto pubblici e privati previsti nelle nuove normative»; ma soprattutto permetterebbe di risolvere il problema della trasformazione del Ciucheba in residenza turistico alberghiera (l'ostacolo è proprio la mancanza dei parcheggi) e anche di superare le difficoltà che stanno trovando i proprietari di alberghi e pensioni che vorrebbero riqualificare le strutture e che hanno necessità di posti auto. Poi i locali: la vicenda del Tennis è fresca: il comune ha chiesto alla società che gestiva il locale di restituire le chiavi.
Ma all'interno della pineta Marradi ci sono anche altre strutture inserite nel Piano come il cinema ed il minigolf; senza contare le aree verdi gestite direttamente dal comune come il parco giochi, e la zona antistante villa Celestina. Infine le bancarelle. Per il rilancio la qualità dovrà passare anche da quelle. Il piano pineta ne prevedeva una ventina, troppe. Ed anche qui l'assessore all'urbanistica ed il sindaco non negano la necessità di una riorganizzazione e riqualificazione.
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