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Il Comune: «Se non ci saranno altri intoppi, viadotto pronto entro la prossima primavera»
Ponte sul Fine, c'è l'appalto-bis
Mario Moscadelli
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A destra il ponte in contruzione Sotto il cantiere visto dai Polveroni Sarà un'impresa di Potenza a riprendere i lavori a ottobre
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ROSIGNANO. Un ponte senza... fine. È con sarcasmo che molti cittadini stanno commentando, anche attraverso delle mail al nostro giornale, la situazione del cantiere del viadotto sul fiume Fine. Un cantiere interrotto bruscamente, che ha creato non pochi grattacapi al Comune. Ma operai e ruspe sono vicine a rimettersi in movimento. L'amministrazione comunale, infatti, ha ricevuto l'ok dalla ditta arrivata seconda nella gara d'appalto da circa 3 milioni di euro. In questi giorni, l'ufficio lavori pubblici sta lavorando su due fronti: ispezionare le pratiche di cessazione del contratto con la Deanco (l'azienda siciliana che si era aggiudicata il lavoro) e allo stesso tempo affidare la ripresa dei lavori. La Eredi Bernardi ha già dato il suo ok a prendersi in carico la conclusione dell'opera, ma prima di far ripartire ufficialmente il cantiere la ditta deve inviare a palazzo civico una serie di documenti. Burocrazia, insomma. «Se non ci saranno intoppi nell'analisi della documentazione necessaria per legge per affidare delle opere pubbliche - spiega Andrea Immorali, dirigenti ai lavori pubblici del Comune - nei primi giorni di ottobre sul ponte rivedremo operai e macchinari in movimento». La Eredi Bernardi snc ha sede a Gallicchio, in provincia di Potenza, e ha già lavorato per il Comune di Rosignano. Due esempi: la realizzazione delle briglie del fosso pisano e la costruzione di un nuovo innesto stradale su via delle Capanne a Gabbro. Nel caso del ponte cosa dovrà fare? «La lavorazione più importante - continua Immorali - è il completamente del rilevato tra la nuova rotatoria in costruzione nella zona più vicina alle Morelline e il ponte stesso, che andrà a risolvere un problema annoso». Completamento che per un periodo comporterà la chiusura di via per Rosignano, nel tratto che va dall'abitato dei Polveroni fino alla zona della Solvay. «Inoltre - riprende Immorali - c'è da spostare le tubazioni di acqua e gas dalla posizione attuale al ponte in costruzione. Infine, si provvederà alle asfaltature e alle rifiniture. La fine dei lavori? Confidiamo prima della prossima primavera». Un ponte strategico anche in ottica Tirrenica. Il viadotto, infatti, si dovrà agganciare alla bretella che Sat - nell'ambito del primo lotto della nuova autostrada - dovrà costruire tra il ponte stesso e la zona del Galafone.
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