Il presidio
Franchi risponde così ad una lettera di un cittadino arrabbiato per lo stato dellex ormeggio
«Il piano anti-erosione è in salita»
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Il pontile Lamberti sbarrato dopo il crollo 2 MINUTI DI LETTURA
VADA. Nei giorni precedenti al crollo del pontile, alla nostra redazione è arrivata una lettera di un cittadino, Paolo Sammuri, che - commentando le prescrizioni al progetto anti-erosione di Vada - metteva in guardia il Comune sulla pericolosità del pontile Lamberti. «Il pontile giace da alcuni decenni - dice Sammuri - in maniera ingombrante e pericolosa a metà costa con un braccio a mare di circa 100 metri, offrendo uno spettacolo di trascuratezza e di evidente pericolosità per i turisti che affollano la spiagge. Cosa fare? Va abbattuto subito. Anzi, andava già fatto molti anni fa». Sammuri nel suo sfogo sostiene poi che «i fortini di guerra vanno salvati come memoria storica e, insieme a quelli nelle pinete, potrebbero servire per fare un parco di archeologia bellica». Infine, punta il dito su chi ha rilasciato il permesso a costruire del bagno Dune Mosse: «quella è una vera erosione umana». Sfogo inviato anche al sindaco, che sul ripascimento risponde così: «l'abbattimento del fortino di guerra e del pontile - dice Franchi - sono prescrizioni che la Regione ha fatto al progetto di ripascimento della costa vadese, che sta portando avanti per competenza la Provincia di Livorno. Prescrizioni che rischiano di compromettere la fattibilità complessiva del progetto in quanto interventi ricadenti nell'attuale piano finanziario». E su Dune Mosse? «I lavori sono fermi in quanto c'è una ordinanza emessa dal Comune di sospensione dei lavori e un'altra successiva ordinanza per la demolizione della struttura in quanto ritenuta non conforme alle autorizzazioni. Stiamo aspettando leggere la sentenza del Tar per capire come procedere».
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