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Santa Luce. Il progetto avanzato durante lecofesta A piedi nudi
Una nuova isola ecologica per i rifiuti ingombranti
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Rifiuti abbandonati in collina 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA LUCE. Una nuova isola ecologica. È questa la prima idea a cui il Comune di Santa Luce sta lavorando per risolvere il problema della bassa percentuale di raccolta di differenziata, la più bassa della Bassa Val di Cecina (è al 14%). Ma questa è solo una delle soluzioni emerse durante la prima edizione dell'iniziativa "A piedi nudi", l'ecofesta santalucese (che si è svolta sabato e domenica scorsi) ideata e organizzata da un gruppo di giovani del circolo Arci associazione sport e cultura e patrocinata dal Comune. Sono state due giornate vissute in modo ecosostenibile: dalla fornitura dei vari bidoni per la raccolta differenziata all'interno degli spazi della festa, alla cucina con il ristorante biologico a chilometro 0 dove tutte le stoviglie utilizzate erano compostabili, agli stands con produttori artigianali locali, il tutto accompagnato nel dopocena da spettacoli di cabaret e concerti di buona musica. L'obiettivo della manifestazione, come ha sottolineato uno degli organizzatori Filippo Mannari, è stato quello di progettare una festa paesana partendo da una tematica oggi più che mai così attuale: quella dell'ambiente ed in particolare della raccolta differenziata. Per questo motivo è stato richiesto anche il supporto di Rea presente con il proprio gazebo. Domenica pomeriggio alla presenza del sindaco Andrea Marini, del vicesindaco Stefano Bartoli e di due rappresentanti Rea si è svolto un dibattito dove si è parlato di rifiuti e in particolare del valore della raccolta differenziata oggi. E in questo senso, il Comune sta lavorando a trasformare l'attuale stoccaggio non utilizzato nella zona degli ex macelli in un'isola ecologica per rifiuti ingombranti.
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