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Vada, una nave romana a 150 metri da riva
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I relitti sono la passione di qualsiasi sub. Quelli antichi poi sono il sogno dei tombaroli del mare, i cacciatori di anfore e monete. Quando infine il relitto è insabbiato a pochi metri da riva si scatenano un po' tutti: predatori di saraghi e di monili, esperti e dilettanti, appassionati del mare e semplici curiosi. Per questo motivo la capitaneria non ha ancora dato la notizia e non ha circoscritto in alcun modo la zona (rendendola altrimenti individuabile e difficilmente sorvegliabile) dove martedì è stata «scoperta» una nave romana.
Usiamo le virgolette perché non è escluso che, invece di una scoperta, si tratti di una riscoperta: la nave infatti (risalente al primo o al secondo secolo dopo Cristo) potrebbe essere stata già individuata e censita dalla sovrintendenza una ventina di anni fa, svuotata almeno in parte e poi lasciata lì per l'impossibilità di recuperare lo scafo.
Usiamo le virgolette perché non è escluso che, invece di una scoperta, si tratti di una riscoperta: la nave infatti (risalente al primo o al secondo secolo dopo Cristo) potrebbe essere stata già individuata e censita dalla sovrintendenza una ventina di anni fa, svuotata almeno in parte e poi lasciata lì per l'impossibilità di recuperare lo scafo.
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