LE METE DI RICKY WORLD
Da Soho a Tribeca fino a Little Italy
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Ecco altri highlights sulla Grande Mela. Per la terza tappa del nostro viaggio, Silvia Florian a nome della Ricky World travel service, ci consiglia il quartiere "South of Houston Street" comunemente noto come Soho. Il quartiere, diventato popolare negli anni '90, è delimitato dal Soho Cast Iron Historic District, nato dal piano regolatore del 1973 per tutelare gli edifici storici della città. Ufficialmete dal 2010 queste luogo è entrato nella lista dei luoghi storici di Manhattan. Anche qui i grattacieli non sono graditi e protagonisti sono grandi edifici industriali che ospitano luminosissimi loft con soffiti alti fino a cinque metri. Negli anni '60 a richiamare gli artisti furono i prezzi bassi degli affitti e gli spazi luminosi di questi capannoni industriali abbandonati. Soho offre ai turisti e agli stessi newyorkesi un'ampia offerta di caffè e negozi, quest'ultimi concentrati nella zona compresa tra Spring Street e Prince Street. In questa zona, oltre all'Apple Store, al negozio Adidas e al Burberry Soho, da visitare ci sono anche il New York Fire Museum (museo dei vigili del fuoco), il Drawing center che ospita artisti del calibro di Michelangelo e la St Patrick's Old Cathedral, una chiesa neogotica del 1809. Per la quarta tappa la Ricky World travel service consiglia inoltre di visitare il primo quartiere residenziale di New York, Tribeca che è l'abbreviazione di Triangle Below Canal Street (Triangolo sotto canal street), il quartiere è noto per la sua caratteristica forma triangolare. Nato negli anni Sessanta come area prettamente commerciale, Tribeca ottiene popolarità grazie all'acquisto di un appartemento della star Madonna. Da quel momento nel quartiere risiedono artisti del calibro di Julia Roberts, Mariah Carey, il presentatore televisivo David Letterman e Robert De Niro. Proprio quest'ultimo, nel 2002, ha fondato il Tribeca Film Festival, uno dei festival cinematografici più seguiti al mondo, paragonabile al nostro Venezia Film Festival o al Festival di Cannes; l'attore ha creato il festival per ridare vitalità al quartiere, gravemente danneggiato dopo l'attentato alle Torri gemelle. Lo stile di Tribeca ricorda molto quello di Soho con loft spaziosi e soffitti altissimi. La Ricky World travel service suggerisce un giro tra i locali mondani e i negozi in pieno "loft style" che meritano senza dubbio una visita. Da non perdere anche il ristorante Tribeca, di proprietà di Robert De Niro, dove si possono gustare bistecche americane al grill. Anche se in terra straniera non dobbiamo dimenticare le nostre origini e quindi Silvia Florian vi accompagnerà nella splendida Little Italy (nella foto), quinta tappa del nostro viaggio alla scoperta di New York. I molti italiani arrivati come immigrati in America che, sul finire dell'Ottocento hanno contribuito a fare di Little Italy la classica espressione della presenza italiana a New York, da qualche decennio hanno preferito spostarsi in altri quartieri della Grande Mela, lasciando ai turisti solo ristoranti e negozi di souvenir e permettendo a China Town di inglobare numerose zone storiche del quartiere. Da non perdere il Festival di San Gennaro, santo patrono di Napoli che, dal 12 al 26 settembre anima le strade di Little Italy con bancarelle e addobbi tipici della tradizione napoletana. Sebbene la Little Italy di Manhattan sia la più famosa al mondo, a New York esistono altre concentrazioni di immigrati italiani come, ad esempio Italian Harlem, storica presenza a East Harlem. Anche se il Bronx dispone di un suo personale quartiere italiano e a Staten Island vanta la più grande concentrazione di immigrati italiani (circa il 44%), la popolazione di origine italiana risiede per lo più a Bensonhurst, quartiere italoamericano a Brooklyn.
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