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Eco-nonna alla riscossa pane secco in cambio delle uova fresche
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La signora Irma accanto al cartello sistemato davanti a casa suaLa signora Irma, la pasionaria anti-Berlusconi, lancia una campagna antispreco porta a porta nei cassonetti
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CASTIGLIONCELLO. Un gabbiano di carta realizzato attraverso la tecnica degli origami in cambio di pane secco da portare agli animali. A lanciare la campagna contro gli sprechi, Irma Ferranti, 84 anni, che abita a Caletta, conosciuta semplicemente come "nonna Irma". «L'idea mi è venuta - racconta - quando, aperto un cassonetto dell'immondizia, mi sono accorta di quanto pane venisse gettato via». Un peccato sciupare il pane, soprattutto per una come Irma che ha passato tutte le privazioni ed i dolori della guerra. La signora Irma è un vulcano di idee: di lei ci siamo già occupati per la sua decisione di spegnere la tivù per non vedere Berlusconi. Ora è l'ecologia il suo cavallo di battaglia. «Mia figlia ha una fattoria con tanti animali: da qui l'idea di raccogliere pane secco che altrimenti andrebbe a finire nel secchio della spazzatura, per darlo come alimento ai nostri amici a quattro zampe. Ho messo un cartello davanti al cancello di casa con la scritta "raccolgo pane secco"; in cambio, soprattutto ai bambini che si stanno cimentando in questa impresa, regalo un gabbiamo realizzato da me con la tecnica degli origami». L'iniziativa, dice Irma Ferranti, sta avendo successo «tanto che riesco a raccogliere interi sacchi da 50 chilogrammi di pane o schiacciata. Solo due giorni fa ho riempito ben tre sacchi. Soprattutto in una località turistica e nel periodo estivo - continua nonna Irma - compriamo tanto pane, pizzette o schiacciate, che non vengono consumate interamente. E penso: se questa idea l'ho avuta io che ho 84 anni perché non possono farlo altri? Basterebbe mettersi d'accordo con proprietari di fattorie o qualche contadino che ha galline, maiali, cavalli da sfamare, raccogliere pane secco, consegnarlo direttamente o farselo venire a prendere una o due volte a settimana. Molto spesso, in cambio della raccolta, vengono donate uova fresche». Ma al di là della piccola ricompensa «l'obiettivo di questa raccolta - continua Irma - è quello di lanciare un messaggio preciso: il pane non si butta. Adesso, a Caletta, stanno facendo a gara per portarmi il pane. Per questo invito anche i turisti, una volta rientrati a casa, di lanciare l'idea».
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