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Dovrà pagare 127mila euro di risarcimento danni, più 25mila ...
Mario Moscadelli
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ROSIGNANO. Dovrà pagare 127mila euro di risarcimento danni, più 25mila di spese legali, il Comune di Rosignano per la maxi-causa sullo scuolabus. Lo ha deciso il giudice Jacqueline Magi del tribunale del lavoro di Livorno. La sentenza, depositata martedì pomeriggio, riguarda sei ex autisti del Comune difesi dall'avvocato Simone Tinagli. Per la stesso tipo di contenzioso sono aperti procedimenti per altri 14 lavoratori, tutelati dallo stesso legale.
La motivazione. Per il giudice, in sostanza, l'amministrazione comunale ha abusato - nel lungo periodo in cui questi autisti sono stati in servizio a Rosignano - di contratti a termine quando invece avrebbe dovuto applicare contratti a tempo indeterminato. Il calcolo dei risarcimenti è stato fatto proprio sulla differenza tra quanto percepito e quanto invece sarebbe spettato a questi lavoratori.
I risarcimenti. Le somme che palazzo civico ora dovrà pagare variano in base all'anzianità del lavoratore. Ma ecco nel dettaglio i risarcimenti: 11.025,05 a Daniela Serafini, 8.546,96 a Enrico Antonio Lunghi, 30.532,29 a Elio Biagini, 15.357,16 a Mauro Corsi, 27.187,39 a Gabriele Parente, 34.500,76 a Pietro Pirchio. A questi vanno aggiunti gli interessi e la rivalutazione monetaria. In tutto fanno circa 127mila euro. Ma il giudice, inoltre, ha condannato il Comune di Rosignano - in questa causa difeso dall'avvocato Renzo Grassi - al pagamento delle spese legali di 25mila euro e al pagamento delle spese della consulenza tecnica d'ufficio disposta dalla Magi in corso di causa.
Gli scenari. Ora il Comune potrà impugnare la sentenza davanti alla Corte d'appello di Firenze. Ma attenzione, perché questi sei autisti sono solo un gruppo di quelli in causa col Comune. Ce ne sono, infatti, altri 14 che aspettano una sentenza. Che non è detto sia come quella pronunciata martedì. Per almeno due motivi: primo perché non sarà lo stesso giudice ad emetterla (la Magi a breve si trasferirà a Prato), secondo perché il dispositivo emesso non ha accolto tutte le richieste dell'avvocato Tinagli. Dunque, ci potrebbero essere risarcimenti inferiori come superiori.
La motivazione. Per il giudice, in sostanza, l'amministrazione comunale ha abusato - nel lungo periodo in cui questi autisti sono stati in servizio a Rosignano - di contratti a termine quando invece avrebbe dovuto applicare contratti a tempo indeterminato. Il calcolo dei risarcimenti è stato fatto proprio sulla differenza tra quanto percepito e quanto invece sarebbe spettato a questi lavoratori.
I risarcimenti. Le somme che palazzo civico ora dovrà pagare variano in base all'anzianità del lavoratore. Ma ecco nel dettaglio i risarcimenti: 11.025,05 a Daniela Serafini, 8.546,96 a Enrico Antonio Lunghi, 30.532,29 a Elio Biagini, 15.357,16 a Mauro Corsi, 27.187,39 a Gabriele Parente, 34.500,76 a Pietro Pirchio. A questi vanno aggiunti gli interessi e la rivalutazione monetaria. In tutto fanno circa 127mila euro. Ma il giudice, inoltre, ha condannato il Comune di Rosignano - in questa causa difeso dall'avvocato Renzo Grassi - al pagamento delle spese legali di 25mila euro e al pagamento delle spese della consulenza tecnica d'ufficio disposta dalla Magi in corso di causa.
Gli scenari. Ora il Comune potrà impugnare la sentenza davanti alla Corte d'appello di Firenze. Ma attenzione, perché questi sei autisti sono solo un gruppo di quelli in causa col Comune. Ce ne sono, infatti, altri 14 che aspettano una sentenza. Che non è detto sia come quella pronunciata martedì. Per almeno due motivi: primo perché non sarà lo stesso giudice ad emetterla (la Magi a breve si trasferirà a Prato), secondo perché il dispositivo emesso non ha accolto tutte le richieste dell'avvocato Tinagli. Dunque, ci potrebbero essere risarcimenti inferiori come superiori.
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