Il Tirreno

Una Carta per rilanciare l'agricoltura locale

Comune e Cia firmano un documento d'intesa: si punta alla riapertura della borsa merci

2 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. Il Comune di Cecina ha sottoscritto la Carta di Matera. Il documento programmatico proposto dalla Cia per il rilancio ed il sostegno dell'agricoltura è stato siglato ieri mattina dal sindaco di Cecina Stefano Benedetti e dalla presidente provinciale Cia Cinzia Pagni.  Presenti alla firma anche l'assessore all'agricoltura Enrico Pieraccini, il direttore provinciale della Confederazione Stefano Poleschi, il presidente comunale Franco D'Addetta e il membro provinciale Patrizia Lotti.  «L'amministrazione - ha affermato Stefano Benedetti - condivide le linee guida di questo manifesto programmatico proposto dalla Confederazione Italiana Agricoltori nel quale si riconosce all'agricoltura un ruolo fondamentale di risorsa economica ma se ne sottolinea anche il valore da un punto di vista ambientale, paesaggistico, alimentare e della salute dei cittadini. Perciò un bene comune da tutelare e promuovere e a cui va restituita la centralità che merita. Da parte nostra vogliamo rafforzare il rapporto con gli operatori del settore e continuare a collaborare insieme a loro per la difesa e la valorizzazione di un'attività così importante, talvolta sottovalutata, come quella agricola».  Ricordando poi come l'amministrazione comunale abbia da tempo adottato strumenti urbanistici tesi a salvaguardare il patrimonio agricolo. Inoltre il recente avvio dello Sportello unico per le attività produttive potrà servire per snellire pratiche burocratiche e amministrative legate alle produzioni locali come i prodotti dell'enogastronomia.  Dello stesso parere l'assessore Pieraccini: «Ritengo giusto porre l'attenzione su questi temi e condivido pienamente i principi ispiratori della Carta di Matera. Per quanto riguarda Cecina due elementi si inseriscono a pieno titolo in questo contesto teso a sostenere l'agricoltura in generale e coloro che operano in quel mondo; il primo è il macello comprensoriale, una struttura importante e di riferimento per i nostri allevatori, l'altro la riapertura della borsa merci».  Aspettative su cui si basa anche il documento presentato dalla Cia, come ha spiegato Cinzia Pagni: «Il 2010 è stato un anno terribile per l'agricoltura ed il 2011 non sarà migliore se non troviamo tutti insieme una soluzione ai problemi che la affliggono. La Carta di Matera vuole inaugurare un percorso nuovo e costruttivo per far sì che si accendano i riflettori su questo argomenti e ci si avvii verso una nuova politica agraria».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web