Italia
Concerti e deroghe sui rumori Noi residenti non ne possiamo più
I residenti del Viale Trieste (seguono firme)
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Vi scriviamo per porvi una questione spinosa, che anche quest'anno da alcune settimane si ripropone, minando la pacifica coesistenza dei residenti e villeggianti delle zone del Viale Trieste e il porto Cala Dè Medici. Vi sono delle leggi nazionali che stabiliscono sia un orario che un massimale di decibel sia l'interno che per l'esterno dei locali pubblici e privati; è d'altro canto diritto di ogni amministrazione locale concedere deroghe a tali restrizioni. Quello che ci domandiamo è con che criterio tali deroghe vengano concesse. Se da una parte siamo disposti a tollerare i fine settimana in musica è inammissibile sopportare la stessa musica a volume decisamente superiore rispetto alle norme vigenti in Italia fino all' una e oltre anche durante i giorni lavorativi. Nessuno vuole privare Cala Dè Medici di un pò di sano divertimento, ma nel rispetto di chi la mattina deve lavorare o viene in vacanza per riposarsi. L'attuale idea di equilibrio tra tranquillità e musica è inaccettabile, dato che spesso il silenzio non viene rispettato fino all'una e venti, senza contare un'altra mezz'ora buona in cui le persone (spesso senza rendersi conto di camminare in un centro abitato) si accingono a spostarsi altrove; pertanto chiediamo oltre che maggiore responsabilità delle amministrazioni nel concedere le deroghe, una serie di controlli da parte delle autorità competenti.
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