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Pellegrini attacca anche gli altri sindaci «Erano d'accordo...»

Una veduta di Montescudaio, in alto il sindaco Pellegrini
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Una veduta di Montescudaio, in alto il sindaco Pellegrini

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MONTESCUDAIO. «La tassa di soggiorno è entrata in vigore da luglio e fino a settembre si paga. Poi, se la Regione mi dà torto sono anche pronto a ritirala». Aurelio Pellegrini, sindaco di Montescudaio, vorrebbe mettere così il punto alla polemica sul balzello spenna-turista introdotto nel borgo collinare. Sul sito dell'amministrazione c'è già il modulo destinato ai proprietari delle strutture ricettive. All'arrivo degli ospiti dovranno compilarlo e spedirlo in Comune. Operano in veste di sostituto d'imposta e se non inviano l'atto rischiano una multa minima di 500 euro. Il provvedimento - adottato con delibera di consiglio il 14 giugno scorso - impone ai visitatori di versare nelle casse comunali un euro per ogni notte trascorsa nelle strutture ricettive. Dopo le critiche della Confcommercio e degli altri sindaci, Pellegrini aveva sospeso la tassa per quindici giorni in attesa di ragguagli da Firenze. Questo perché c'è ancora vuoto normativo: il governo ha emanato il decreto, ma spetta alla Regione recepirlo e stilare la lista dei Comuni turistici che possono applicare l'imposta.  «Mi sono consultato con il legale dell'amministrazione - spiega il sindaco - poi ho aspettato alcuni giorni per vedere se il consiglio regionale stabiliva qualcosa. Non si è mosso niente, a questo punto faccio da solo. Il nostro Comune rientra nella vecchia lista delle amministrazioni a vocazione turistica che è depositata in Regione. E io mi baso sui documenti che ci sono oggi. Quindi la tassa si paga e dal primo luglio. Se poi mi danno torto la ritiro».  Ma a far perdere le staffe in questi giorni a Pellegrini sono state le associazioni di categoria. «Parlano solo attraverso i giornali - dice - e questa non è democrazia. Ero disposto a introdurre delle modifiche, a discutere il regolamento. Ma a questo punto lo applico così com'è stato approvato a giugno».  Non le risparmia a nessuno, il sindaco, neanche ai colleghi della Bassa val di Cecina: «Stanno ancora discutendo sul da farsi. Andai alla prima riunione del coordinamento; avevo già il regolamento pronto. Lo illustrai e gli altri sindaci si dissero pronti per introdurre la tassa nell'estate. Poi hanno fatto dietrofront. Forse hanno avuto paura, a me non servono tante riunioni per decidermi». R.B. ALTRO SERVIZIO A PAGINA 11

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