Il presidio
La mareggiata si mangia la spiaggia, allarme tra i bagni
A Marina di Cecina si respira aria di sconforto dopo la mareggiata di ieri. Il vento di ponente ha iniziato a soffiare già da martedì ma gli effetti si sono visti solo dopo 24 ore: file di sdraio e ombrelloni cancellate, pattini a giro lungo l'arenile e affari al palo
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A Marina di Cecina si respira aria di sconforto dopo la mareggiata di ieri. Il vento di ponente ha iniziato a soffiare già da martedì ma gli effetti si sono visti solo dopo 24 ore: file di sdraio e ombrelloni cancellate, pattini a giro lungo l'arenile e affari al palo.
I turisti - messi in guardia dalle bandiere rosse - scrutano da lontano la situazione. Passeggiano lungo viale della Vittoria quando dovrebbero godersi le vacanze sui lettini che hanno pagato. Anche questo è un danno.
E purtroppo le previsioni meteo non annunciano niente di buono per i prossimi giorni: ancora ponente e il mare che si dovrebbe ingrossare. I balneari temono che la stagione sia compromessa. E invocano il maxi-intervento di ripascimento progettato dalla Provincia.
A Vada in alcuni punti è scomparsa tutta la rena posata col ripascimento completato il 20 giugno, costato 150mila euro. In alcune zone l'acqua sfiora i fabbricati. La situazione è critica, soprattutto nelle spiagge libere e in due stabilimenti, la Barcaccina e i Punti azzurri della Pro loco.
I turisti - messi in guardia dalle bandiere rosse - scrutano da lontano la situazione. Passeggiano lungo viale della Vittoria quando dovrebbero godersi le vacanze sui lettini che hanno pagato. Anche questo è un danno.
E purtroppo le previsioni meteo non annunciano niente di buono per i prossimi giorni: ancora ponente e il mare che si dovrebbe ingrossare. I balneari temono che la stagione sia compromessa. E invocano il maxi-intervento di ripascimento progettato dalla Provincia.
A Vada in alcuni punti è scomparsa tutta la rena posata col ripascimento completato il 20 giugno, costato 150mila euro. In alcune zone l'acqua sfiora i fabbricati. La situazione è critica, soprattutto nelle spiagge libere e in due stabilimenti, la Barcaccina e i Punti azzurri della Pro loco.
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