Il Tirreno

Musica, caldo sabbia e mare, in 20mila alle Spiagge Bianche

Andrea Rocchi
Musica, caldo sabbia e mare, in 20mila alle Spiagge Bianche

Musica a palla, bikini e tatuaggi, ombrelloni e gazebo della Red Bull, famigliole con bambini che si arrampicano sulle dune per godersi un’insolito panorama estivo di corpi sudati che si muovono a ritmo di house davanti al palco.

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ROSIGNANO. Nemmeno uno scirocco che sembra un ghibli, caldo e insistente, riesce a fermarli. Arrivano a ondate, perlo più in auto e in treno, da tutta la Toscana. Da Firenze, dove il Circo Nero nasce grazie all’intuito per gli happening notturni di Leandro Bisenzi (10 anni di gestione del Tenax) e Duccio Cantini. Ma piove gente anche da fuori: Liguria, Lazio, Emilia, Lombardia. Il tam tam su Fb dice 10mila. Alle 16, nell’ora di punta del mare, fra bagnanti e festanti si arriverà a 20mila. Musica a palla, bikini e tatuaggi, ombrelloni e gazebo della Red Bull, famigliole con bambini che si arrampicano sulle dune per godersi un’insolito panorama estivo di corpi sudati che si muovono a ritmo di house davanti al palco.

Presto il popolo della tintarella e dei kite surf lascerà campo a quello della notte che pure arriva di buon ora per non perdersi lo show del Circo Nero, a cominciare dalle avvenenti Superdolly e le ammiccanti ragazze-baywatch in microcostumi e surf rossissimi che trasformeranno un tranquillo pomeriggio all’ombra delle ciminere in un eccitante e bollente angolo di California. Birra a fiumi, coca e rhum, ma anche vodka e drink energizzanti. Perché nessuno ha vietato gli alcolici, ma le bottiglie di vetro, quelle sì. Welcome to Rosignano Solvay - 20mila residenti, un porto, una fabbrica, soda e bicarbonato come marchi distintivi - e naturalmente loro, le mitiche Spiagge Bianche. Sono l’ attrattiva di questo lembo di litorale fra Rosignano e Vada, capaci di calamitare nei fine settimana migliaia di bagnanti affascinati dall’acqua azzurra che solo al largo degrada in un blu cobalto e dalla finissima sabbia avorio.

Spettacolo regalato da natura e chimica, dal carbonato di calcio che arriva dritto da mamma Solvay e sbianca i fondali. Scenari da set, spot di creme solari ma anche, più volgarmente, «Caraibi de’ noantri», icona del popolo della tintarella under 40. Turismo mordi e fuggi, affari soprattutto per quei fortunati ambulanti che qui d’estate prendono casa rifocillando gli spiaggiati con gazzose e hot dog. Spiagge che, per un giorno, tornano ad essere la sede di un mega evento quando ormai sembrava tramontata l’era della sangriata, partita coi buoni propositi da un manipolo di rugbysti, poi diventata ingestibile per la mole di presenze e i rischi sicurezza, schiacciata anche dal peso di una tragica fatalità (la morte di Matteo e Calogero, 24 anni, travolti il 1 agosto del 2004 da un’auto mentre tornavano a casa in bici dal party). Adesso la festa è ricominciata con un taglio diverso e più struttura. E tutto è andato bene grazie anche all'impianto di agenti e soccorritori pronti ad intervenire ed a parte un po' di ingorghi sull'Aurelia è andata tutto bene in attesa dell'edizione 2012.

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