Il presidio
Società della Salute da abolire? Se ne riparla a settembre dopo le ferie
La lista civica porta in consiglio comunale la richiesta del comitato Pro ospedale, ma la maggioranza rinvia
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RIPARBELLA. Doveva essere il Consiglio comunale di Riparbella ieri mattina ad affrontare, per primo in Val di Cecina, la richiesta del Comitato pro ospedale in merito alla soppressione della Società della salute. Difatti i consiglieri Mancini, Pardini, Francalacci e Lucibello, accogliendo la richiesta del Comitato, hanno presentato la mozione, senza utilizzare il simbolo della Lista civica di appartenenza, «proprio per testimoniare che il tema salute non è "di parte" ma riguarda tutti», spiega Lucibello. Tuttavia il consiglio, convocato per le ore 11, si è sciolto già alle 13,30, e pertanto non è stato possibile discutere la richiesta e la mozione dei consiglieri, e la questione è stata rinviata a settembre. Comunque le domande che si pongono i consiglieri sono di questo tipo. «La Società della salute costa a ogni Comune circa 45 euro all'anno - affermano i consiglieri - per residente, ma di essa non sono resi pubblici, ad oggi, i bilanci e poco si sa dei servizi effettivamente erogati dalla struttura. La Lista civica Insieme per Cambiare chiede ai sindaci di tutta la Val di Cecina di attivarsi assumendosi finalmente le responsabilità di indirizzo e controllo previste dalla normativa e sottolinea che fino ad oggi non lo hanno fatto». L'indicazione dei consiglieri della maggioranza che sostiene l'amministrazione di Riparbella sembra orientata a respingere la richiesta netta di soppressione, avanzata dal Comitato, per affidarsi invece a una decisione in proposito nella sede dell'Unione dei Comuni.
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