Il Tirreno

La sosta a pagamento balzello inaccettabile

Gianfranco Montagnani

2 MINUTI DI LETTURA





 Mentre Berlusconi è impegnato ad una progressiva demolizione dello stato sociale, non mancano esempi altrettanto negativi da parte di Comuni di centro-sinistra come, in questo caso, quello di Rosignano con il provvedimento dei parcheggi a pagamento.  Con l'arrivo della stagione estiva i nostri amministratori sono stati colpiti dal virus del "parcheggio a pagamento" nelle zone a mare. Tutto questo, nella frazione di Rosignano Solvay sta generando malcontento specialmente da parte dei residenti. Qui i tratti di costa fruibili per la libera balneazione, sono ormai ridotti a poche decine di metri e di conseguenza sono le zone maggiormente utilizzate da quei cittadini che hanno difficoltà a gravare ulteriormente sui bilanci familiari in questo periodo di crisi.  Questo era possibile fino a pochi giorni fa, adesso non più perché in quelle aree si è ritenuto opportuno instaurare i parcheggi a pagamento. Emblematico il caso dell'area, tra Canottieri Solvay e piazza delle Repubbliche marinare, prospiciente un tratto di scogliera, privo di servizi e maltenuto nonostante ripetute richieste di migliorie da parte dell'ex Consiglio di frazione. Certamente anche la nostra amministrazione comunale è penalizzata dai tagli del Governo, ma la soluzione non può essere quella di fare provvedimenti fini a se stessi e destinati a penalizzare la parte più debole della comunità.  Chi è chiamato ad amministrare un territorio deve avere una profonda conoscenza del medesimo sia dal punto di vista urbanistico sia dal punto di vista sociale. Ecco, in questo caso, si evidenzia molta carenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera