Il presidio
«Esenzione ai residenti o blocco dei lavori»
Tirrenica, Legambiente all'attacco sul pedaggio
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Legambiente è contro il pedaggio 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. «Il pedaggio autostradale per i residenti è inaccettabile». Anche il circolo Legambiente Costa Etrusca, con il suo referente Vanni Zampini, prende posizione sul caso. «È stato inaugurato dopo un anno di lavori - dice Vanni Zampini - il primo chilometro di Tirrenica dal ministro Matteoli, dal governatore Rossi e dagli amministratori locali. Ci domandiamo, visto che l'intero tracciato è di 270 chilometri, quanti anni ci vorranno per completare l'intera opera? Sul pedaggio, questione controversa e strategica per il territorio, da anni ormai Legambiente, putroppo inascoltata, chiede la compatibilità economica per il finaziamento dell'opera. E ora che i nodi vengono al pettine, il Governo non ha risorse da destinare: è chiaro che a pagare saranno i cittadini/residenti attraverso il pedaggio». Ma per Legambiente «ora le preoccupazioni crescono per le conseguenze ambientali, sociali e urbanistiche. Centinaia di ettari di territorio mangiati dall'asfalto per far correre più veloci le automobili, quando la Comunità Europea pone per le politiche dei trasporti la diminuzione del 60% del traffico su gomma a favore della mobilità sostenibile rotaie e mare. Certo sarà l'aumento del traffico sulla vecchia Aurelia e nei centri abitati con il "certo pedaggio per tutti", parole di Matteoli». Conseguenze anche sociali: «perché in un periodo di crisi economica si chiede a chi si muove per motivi di lavoro, di studio, sanitari, familiari un ulteriore tassa allo spostamento). Si avranno forti ripercussioni sulla qualità della vita dei territori, in considerazione del fatto che molte delle opere compensative che dovevano alleggerire il traffico non sono state contemplate da Sat». Per Legambiente esiste poi una questione democratica «a cui gli amministratori locali devono rispondere: alle elezioni amministrative e comunali le giunte sono state elette con un programma che prevedeva la Tirrenica gratuita per i residenti a tempo indeterminato. Vista l'importanza e l'impronta dell'opera per il territorio, visto che Sat non riconosce gli accordi presi, a questo punto ci sono due sono possibilità per i sindaci: il blocco dei lavori oppure convocare dei consigli comunali aperti».
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