Coltiva la marijuana nel garage di una villetta ragazzo di 19 anni nei guai
Il giovane si era organizzato con lampade e stufe Sul mercato quell'erba avrebbe fruttato circa 500 euro
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CECINA. Lampade, stufe e sette rigogliose piante di cannabis. Insomma, una vera e propria coltivazione fai da te. Dove? In una garage di un villetta nel centro di Vada. A scoprirla gli uomini del commissariato di Cecina. E questo coltivatore di marijuana chi sarebbe? Si tratta di un cecinese, disoccupato e residente a Marina di Cecina, di appena 19 anni. Su di lui, ora, pende una denuncia a piede libero del commissariato cecinese. Gli agenti sono entrati in azione l'altra mattina in un servizio antidroga. Da tempo tenevano d'occhio il ragazzo, su cui pendeva più di un sospetto per alcuni suoi movimenti: una volta fermato, addosso gli sono stati trovati alcuni grammi di stupefacente.
Così è scattata la perquisizione in un luogo particolare, dove la polizia lo aveva visto spesso entrare: una garage di Vada, di cui il diciannovenne aveva le chiavi. Quando la polizia ha spalancato la porta d'ingresso ha trovato una vera e propria coltivazione di erba: stufe, lampade e soprattutto sette piante di marijuana alcune già essiccate e altre nel pieno della fioritura. Quanto avrebbero fruttato in denaro? Circa 400-500 euro, più alcune dosi da consumare da solo o con qualche amico. Insomma, non certo una produzione per uso personale. Il caso è stato seguito dal pubblico ministero Antonella Tenerani, che ha fatto scattare una denuncia per produzione di sostanze stupefacenti, oltre al sequestro delle piante.
Così è scattata la perquisizione in un luogo particolare, dove la polizia lo aveva visto spesso entrare: una garage di Vada, di cui il diciannovenne aveva le chiavi. Quando la polizia ha spalancato la porta d'ingresso ha trovato una vera e propria coltivazione di erba: stufe, lampade e soprattutto sette piante di marijuana alcune già essiccate e altre nel pieno della fioritura. Quanto avrebbero fruttato in denaro? Circa 400-500 euro, più alcune dosi da consumare da solo o con qualche amico. Insomma, non certo una produzione per uso personale. Il caso è stato seguito dal pubblico ministero Antonella Tenerani, che ha fatto scattare una denuncia per produzione di sostanze stupefacenti, oltre al sequestro delle piante.
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