Sos sangue, nuovo appello delle associazioni
La Misericordia di Castagneto (430 donatori) lancia un invito per l'estate
2 MINUTI DI LETTURA
CASTAGNETO. La Misericordia di Castagneto si unisce all'appello delle altre associazioni perché non si smetta di donare il sangue nella stagione turistica quando, tra l'altro, c'è un crescente bisogno di sangue e plasma. «Visto il calo fisiologico del periodo estivo e l'incremento dei rischi sulle strade - spiega Rudy Princi, responsabile del servizio per l'associazione - è importante che tutti i donatori e chi ancora non si è avvicinato a questa forma di solidarietà non ci lascino soli. Anche perché le malattie, i problemi di chi ha costante bisogno di sangue non se ne vanno certo in vancanza. Dunque, ecco che diventa fondamentale avere l'apport di tutti». La Misericordia ha sede a Castagneto Carducci e anche a Donoratico. Per le donazioni si serve del centro trasfusionale dell'ospedale di Cecina, ma «da poco tempo ci siamo allargati anche al presidio di Piombino», dice Princi. Le donazioni di sangue sono il vero punto di forza dell'ente: il servizio è partito nel 1996, ed è stato una sorta di scommessa vinta. Circa il 60 per cento dei donatori abita tra Castagneto e Donoratico. Il restante 40 per cento è sparso tra Piombino, San Vincenzo, Cecina e paesi limitrofi. Negli anni, anche grazie al coinvolgimento e all'impegno (i volontari predono a domicilio le persone) i numeri sono sempre cresciuti. In circa 15 anni i generosi sono diventati 430, tra cui molti membri della comunità senegalese. Le donazioni toccano quota mille in un anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
