Il Tirreno

Tirrenica: l’associazione va giù duro

«Senza complanari strade in tilt»

1 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. Nel mirino della Confesercenti anche la Tirrenica. Il concetto è questo: «basta con le docce fredde». Il riferimento è al sistema di pedaggio, dopo le parole poco rassicuranti pronunciate lunedì scorso dal ministro Matteoli, e al progetto definitivo del tracciato, che alla fine del mese sbarcherà in Conferenza dei servizi. «Avevamo sempre pensato che la Tirrenica - dicono Landi, Chisci e Giovanni Guidi (Federalberghi) - fosse un'opera capace di riqualificare il territorio. Invece, dagli ultimi sviluppi, rischiamo di ritrovarci un'infrastruttura che porterà solo problemi alla Bassa Val di Cecina. Speriamo di sbagliarci, ma i presupposti non sono positivi».  Una delle preoccupazioni più grandi dell'associazione è la viabilità alternativa al corridoio tirrenico. «Senza le complanari richieste dai Comuni sarà il caos nelle vie cittadine. Un caos inaccettabile. Governo e Sat devono rispettare quanto sottoscritto e le amministrazioni comunali devono vigilare e pretendere la salvaguardia della qualità della vita dei loro cittadini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera