Il presidio
Tirrenica: lassociazione va giù duro
«Senza complanari strade in tilt»
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CECINA. Nel mirino della Confesercenti anche la Tirrenica. Il concetto è questo: «basta con le docce fredde». Il riferimento è al sistema di pedaggio, dopo le parole poco rassicuranti pronunciate lunedì scorso dal ministro Matteoli, e al progetto definitivo del tracciato, che alla fine del mese sbarcherà in Conferenza dei servizi. «Avevamo sempre pensato che la Tirrenica - dicono Landi, Chisci e Giovanni Guidi (Federalberghi) - fosse un'opera capace di riqualificare il territorio. Invece, dagli ultimi sviluppi, rischiamo di ritrovarci un'infrastruttura che porterà solo problemi alla Bassa Val di Cecina. Speriamo di sbagliarci, ma i presupposti non sono positivi». Una delle preoccupazioni più grandi dell'associazione è la viabilità alternativa al corridoio tirrenico. «Senza le complanari richieste dai Comuni sarà il caos nelle vie cittadine. Un caos inaccettabile. Governo e Sat devono rispettare quanto sottoscritto e le amministrazioni comunali devono vigilare e pretendere la salvaguardia della qualità della vita dei loro cittadini».
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