Lambda, si cerca una disperata intesa per salvare l'azienda
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L’ingresso del capannone in via Guido Rossa occupato dalla Lambda2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Oggi potrebbe essere l'ultimo giorno di lavoro per i lavoratori della Lambda, azienda delle Morelline specializzata nel controllo di costruzioni saldate. Alle 8,30, infatti, è previsto l'arrivo dell'ufficiale giudiziario per eseguire lo sfratto. Sfratto, lo ricordiamo, determinato non da una situazione di crisi o di morosità, ma dal fatto che il contratto d'affitto con cui Lambda occupa il capannone in via Guido Rossa è scaduto dal novembre scorso e la proprietà (la Con Pro), dopo una serie di proroghe, ora ne ha davvero bisogno per svolgere commesse urgenti. E allora, visto che Lambda solo alla fine del prossimo settembre avrà disponibile una nuova sede, ecco che i titolari sono sul punto di mandare tutti a casa (circa trenta dipendenti tra indotti e contratti a tempo determinato). Ma un timido spiraglio che nessuno perda il lavoro c'è. Questa mattina alle 8,30 arriverà l'ufficiale giudiziario per ritirare alla Lambda le chiavi del capannone. Al cancello troverà i lavoratori e gli esponenti della Cna e della Fiom provinciale, intenti a chiedere il congelamento dello sfratto per tre mesi. Ma ci sarà anche il sindaco Alessandro Franchi, che ieri ha avuto diversi contatti con i titolari di Lambda e Con Pro. «Ho appuntamento con i dirigenti delle due aziende - dice il sindaco - per capire insieme all'ufficiale giudiziario se c'è una possibilità di trovare una soluzione temporanea in grado di limitare i disagi della Con Pro e di salvare la Lambda». Franchi, però, ci tiene a sottolineare un aspetto sollevato da Paolo Taddei, titolare della Lambda. «Se da novembre ad oggi la Lambda ha continuato a lavorare - dice il sindaco - il merito è anche nostro, visto il lavoro svolto per le tre proroghe ottenute. Inoltre, Sui terreni individuati per costruire il nuovo capannone non c'è stato nessun ritardo da parte del Comune. Per quello della Promo 2 era noto l'iter, ma non voglio fare polemica. Sul terreno successivamente scelto (davanti la Rea, ndr) il permesso a costruire è quasi pronto».
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