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Solvay, via al conto alla rovescia per il nuovo direttore

Michèle Huart
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Michèle Huart

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ROSIGNANO. Si va verso un nuovo cambio di timone alla direzione dello stabilimento Solvay. L'avventura di Michèle Huart a Rosignano, infatti, sembra essere arrivata alla fine. Al momento non c'è una data certa per la sua partenza: c'è chi ipotizza già il prossimo settembre, chi la fine dell'anno. Massimo, comunque, la sua direzione arriverà alla primavera del 2012. Quello che è certo è che il suo futuro non sarà più qui. E la diretta interessata cosa dice? «Sono voci che sento anch'io - afferma Huart, attraverso l'ufficio relazioni esterne dell'azienda - ma certe decisioni non dipendono da me». Certo, dipendono da Bruxelles, dove l'ingegnere - prima donna a dirigere lo stabilimento di via Piave - sarebbe tenuta in forte considerazione.  Huart, laureata in ingegneria elettromeccanica all'università di Bruxelles, ha assunto la guida del sito di Rosignano nel 2007, prendendo il posto di Alessandro Malvaldi. Entrata in Solvay nel 1986, dal 1997 si è occupata della gestione tecnica del settore cloro e nel 2002 è diventata responsabile a livello di gruppo del business della detergenza. Compito mantenuto fino all'arrivo sulla nostra costa.  Il suo nuovo incarico rientrebbe un riassetto generale della multinazionale, che non riguarda solo i vertici della sede rosignanese. Huart, infatti, farebbe parte di un progetto molto più ampio, realizzato sulle base delle strategie che il gruppo ha intenzione di mettere in campo per i prossimi anni. In sostanza, Solvay in questa fase sta delinenando gli scenari dei suoi stabilimenti e a seconda dell'importanza strategica che avranno calibrerà i dirigenti.  Le date ipotizzate per la sua partenza, tuttavia, non sono fatte a caso. Di mezzo, infatti, c'è la concretizzazione dell'acquisto da parte di Solvay del gruppo chimico francese Rhodia. Operazione che dovrebbe tradursi in fatti proprio tra settembre e fine anno. Quando Solvay avrà definito come intende sviluppare questo investimento allora molto probabilmente si conoscerà per certo il destino di Huart e chi sarà il suo successore.  E se sul suo addio se ne parla con insistenza all'interno della fabbrica, sul nome del nuovo direttore (o direttrice) resta un punto interrogativo. Toccherà, come nella tradizione degli avvicendamenti, ad un italiano? Probabilmente no: si parla di una guida francese.

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