Il Psi interviene sulla riorganizzazione dellAsl
«L'ospedale non chiuderà ma vanno rafforzati i servizi»
Alessandro Bientinesi
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Lesterno dellospedale di Cecina 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. «La riorganizzazione dell'ospedale di Cecina secondo il modello per intensità di cure non ci fa paura, l'importante è l'Asl 6 rafforzi i servizi territoriali nell'interesse dei cittadini della Bassa Val di Cecina». Il Psi cecinese interviene dopo il turbolento consiglio comunale aperto di Rosignano nel quale, in particolare dai consiglieri di opposizione della Bassa Val di Cecina, era stato lanciato l'allarme: dietro la riorganizzazione ci sarebbe la volontà dell'Asl di ridimensionare, se non chiudere, l'ospedale Cecina. «Noi - spiega Antonio Costantino, presidente del consiglio comunale di Cecina - non temiano tale riorganizzazione e non crediamo, la Calamai lo ha confermato, nella chiusura dell'ospedale. Piuttosto credo sia sbagliato, come fatto dalle forze di opposizione, strumentalizzare un argomento così importante come la sanità. Come partito socialista crediamo sia necessario, da parte di tutte le forze politiche, di trovare una linea comune per far sì che la Bassa Val di Cecina non resti schiacciata tra la Val di Cornia e Livorno. Anche un'unione dei comuni, che dovrebbe essere una scelta e non un obbligo, permetterebbe di aver un maggiore peso politico per garantire ai cittadini, nonostante la riorganizzazione dell'ospedale, la stessa qualità di servizi, se non migliore, di quella attuale». La criticità di questo processo avviato dall'Asl per i socialisti nasce nella modalità con la quale è stata portata avanti. «Siamo a un tornante della storia - spiega il segretario del Psi Alessandro Bechini - i soldi pubblici sono sempre più ridotti e una revisione della spesa in tema di sanità è necessaria. Chiediamo di rafforzare una serie di servizi come le attività consultoriali o, ancora di più, quelle distrettuali come l'assistenza domiciliare. Anche il pronto soccorso, perché riceverà maggiori flussi dopo la sua apertura che, dopo alcuni ritardi, ci auguriamo possa avvenire prima dell'estate. In dieci anni l'ospedale di Cecina, a lungo vuoto per metà, ha visto un notevole aumento di servizi a disposizione dei cittadini. Ora non vanno fatti passi indietro e tali standard vanno mantenuti». I socialisti poi chiedono di rendere pienamente funzionante la figura del tutor ospedaliero oltre all'approvazione di un nuovo piano attuativo locale che renda evidente a tutti i cittadini gli obiettivi che l'Asl si pone in ambito assistenziale. Senza dimenticare l'abolizione della compensazione tra le Asl, all'interno dell'area vasta, per prestazioni eseguibili negli ospedali di primo livello.
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