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Parlano i protagonisti della burla. La ragazza: «Sono stata al gioco per non deludere i compagni»
Tutto organizzato per una festa a sorpresa
Rino Bucci
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Via Moro, dovè scattato lallarme 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Doveva essere una festa a sorpresa ma si è trasformato in un compleanno in questura. Esperienza tragicomica per la ragazza cecinese che frequenta l'ultimo anno del liceo Fermi. Oggi la giovane è spaventata, ma tra qualche anno avrà una storia da sfoderare nelle classiche rimpatriate tra compagni di scuola. Gli amici, per festeggiare i suoi 19 anni, le avevano organizzato una festa a sorpresa con finto rapimento, peccato però che la messa in scena sia stata talmente credibile da far scattare la caccia all'uomo. «Ero all'uscita di scuola con un mio amico - racconta la giovane - con la bici stavo percorrendo la strada che dalla scuola porta alla Coop, proprio davanti alla piscina comunale. A un certo punto si sono avvicinati quattro ragazzi con il passamontagna e le pistole finte. Hanno spinto Luca per terra e mi hanno caricata a forza in auto. All'inizio mi sono spaventata, poi ho capito che si trattava di uno scherzo. Del resto è difficile che accadano cose del genere di giorno, davanti a tutti». E infatti, i quattro "sequestratori" erano compagni di classe della ragazza. «Se ho riconosciuto le voci? No, perché cercavano di camuffarla con i falsetti, però ho capito che erano loro. E sono stata al gioco: mi spiaceva rovinare la sorpresa». I ragazzi sono stati talmente credibili da spaventare i passanti che hanno assistito alla scena e allertato la polizia. Tra queste c'era uno studente del Fermi che conosce bene la ragazza. E mentre tutte le forze dell'ordine erano alla ricerca della giovane, quattro "rapitori" portavano la ragazza alle Gorette. «Avevano organizzato una festa a sorpresa in pineta. C'erano anche altre due mie amiche e il ragazzo che era con me quando mi hanno rapita. Era il complice dello scherzo». I giovani però non si sono goduti troppo il party, «siamo dovuti andare in questura - conclude - e ci siamo tornati anche oggi (ieri, ndr) per la deposizione. Ora, però lasciateci studiare, domani abbiamo una simulazione d'esame di maturità...»
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