Il Tirreno

La lista civica attacca la giunta comunale

«Riparbella vanta crediti ma i conti non tornano»

Un impianto eolico in funzione
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Un impianto eolico in funzione

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 RIPARBELLA. «Riparbella è ricca ma non lo sa: crediti per 2 milioni di euro. Edilizia, autovelox, pale eoliche ma i conti del comune non tornano». Lo dice Alessandro Lucibello Piani, della lista civica di opposizione che commenta: «Nel corso dell'approvazione del bilancio preventivo 2011 è emerso un dato sorprendente, il Comune di Riparbella vanta crediti per circa 2 milioni di euro, cifra che rappresenta due terzi del bilancio annuo. A fronte delle lamentela per i tagli statali, che però non risultano toccare il piccolo comune, vi è un ritardo di ben due anni nell'inviare ad Equitalia i dati perché siano emesse le cartelle di pagamento. Un'inefficienza della giunta e degli uffici che obbligano il comune a rallentare tutte le previsioni di spesa con danni per tutti i cittadini. La situazione di generale degrado del paese è ampliato dal caso del pericolante palazzo denominato "la Fattoria" che fa mostra di se in centro al paese. Il Comune in tutti questi anni non mai ha provveduto ad attivarsi per costringere la proprietà dell'immobile a metterlo in sicurezza. Il paese inoltre è soffocato dai cassonetti dei rifiuti e poi dalle auto perché i parcheggi, in terra battuta, con la prima pioggia si trasformano in pozze di fango e dunque vengono evitati da tutti ma le promesse di intervento sono state nuovamente rinviate al 2012». L'opposizione ha chiesto ufficialmente «la convocazione di un consiglio comunale per affrontare molti di questi temi tra cui la proposta di un percorso di democrazia partecipata con i cittadini perché siano essi ad indicare come spendere alcuni introiti già quantificati dagli imprenditori edili ad oggi, per esempio gli 80.000 euro destinati alla piantumazione con oleandri del muro dei Bastioni che potrebbero essere investiti su opere e progetti indicati dalla cittadinanza con un confronto trasparente e democratico, caratteristiche assolutamente assenti in questa giunta».

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