Sicurezza
«INVECE, NOI»
È stato bello conoscerti, figlio delle fate
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Il nuovo logo e, a fianco, uno spettacolo di Haccom- pagnami 1 MINUTI DI LETTURA
Il bello di questi anni è stato vederti crescere, piccolo "figlio delle fate". È passato tanto tempo dal nostro primo incontro. Che cosa mi ricordo? Un grande crampo allo stomaco, un crampo fatto di paura di non capirti, paura di trovarmi persa davanti ai tuoi pianti ed alla tua rabbia. Paura di non essere neanche guardata. Ne abbiamo fatta di strada campione, 100 volte caduti e 100 volte rialzati. Ti ringrazio per essere entrato nella mia vita, da te ho imparato quanto può insegnare il silenzio! Ti lascio con il dubbio di non aver fatto abbastanza, ma con la convinzione che sarà difficile spezzare quel legame speciale che ci unisce. Ora sento che mi vuoi bene! Ti auguro che passo dopo passo tu possa diventare un po' più padrone della tua vita. Spero solo che ogni volta che ci incontreremo, e questo me lo merito, tu continui a guardarmi negli occhi. La maestra di Lorenzo (Chi vuole inviare la propria testimonianza sul mondo dell'handicap può scrivere a: assoc.haccompagnami@tiscali.it, o cecina.it@iltirreno.it)
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