Il Tirreno

La Sinistra spiega il suo no agli aumenti

«Anche sul porta a porta niente partecipazione»

Porta a porta: contenitori per la separazione della spazzatura
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Porta a porta: contenitori per la separazione della spazzatura

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 CASTAGNETO. E' mancata innanzitutto la partecipazione. Così Chiara Pistocchi, responsabile ambiente della Sinistra per Castagneto, spiega per quale motivo ha votato no all'aumento della Tia (Tariffa di igiene urbana).  «Il consiglio comunale - spiega Pistocchi - ha appena approvato, con il solo voto contrario della Sinistra, un aumento del 3,13% della Tia per le utenze domestiche (2,73% per le utenze non domestiche). L'aumento è stato motivato con l'introduzione del porta a porta in un quartiere di Donoratico e con l'aumento della frequenza di spazzamento delle strade. Abbiamo votato contro intanto perché ci sono Comuni che hanno applicato il sistema della raccolta porta a porta senza aumentare le tariffe, ma anzi risparmiando in un solo anno oltre due milioni di euro, grazie alla diminuzione del conferimento in discarica dei rifiuti. E il caso del Comune di Capannori». E poi, aggiunge Pistocchi, per «l'assoluta mancanza in questa scelta della partecipazione dei cittadini, che invece del porta a porta sono i protagonisti. Quindi se proprio la tariffa si doveva aumentare, perché non si sono sentiti prima i cittadini per spiegare le ragioni dell'aumento deciso in tutta fretta addirittura prima dell'approvazione del bilancio? E in generale perché non si è attivato un percorso di partecipazione consapevole con i cittadini che già stanno sperimentando (per esempio quelli di Castagneto) o sperimenteranno a breve il porta a porta per conoscere e attuare i loro suggerimenti? Ormai è risaputo: senza la partecipazione attiva e consapevole di tutti i cittadini il porta a porta non funziona bene. L'amministrazione comunale, invece che imporre le sue decisioni nel silenzio, avrebbe il compito di guidare e accompagnare il cittadino nel virtuoso cambiamento delle proprie abitudini».

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