Il presidio
Il vermentino fa il bis anche un festival popolare nell'Eldorado dei rossi
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Un brindisi inaugura il salone del vino, a VeronaBolgheri e l'intera provincia di Livorno al centro del laboratorio mediterraneo Ver.tour.mer
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VERONA. Anche una terra tradizionalmente vocata ai grandi rossi sceglie di puntare sui bianchi per diversificare l'offerta. Formula quasi obbligata in una fase di crisi internazionale, in cui il mercato del vino italiano cerca di ricollocarsi recuperando la perdita interna attraverso il rilancio dell'export. La sfida del vermentino ha vinto ormai il suo primo round sulla costa etrusca. Bolgheri e l'intera provincia di Livorno, con le sue 4 Doc - oltre a Bolgheri, il Terratico di Bibbona, la Val di Cornia e l'Elba - sono infatti protagoniste del laboratorio transfrontaliero mediterraneo che porta il nome di Ver.tour.mer. Progetto finanziato dalla Comunità europea, attraverso la cooperazione di Corsica e Italia (con le province di Livorno e La Spezia, i comuni di Castagneto Carducci e Castelnuovo Magra e la regione Sardegna). Sulla costa dell'Alta maremma, da Collesalvetti a Suvereto, compresa l'isola d'Elba, sono già una cinquantina le etichette di vermentino, in blend o in purezza. La provincia di Livorno ha lanciato il progetto Ver.tour.mer proprio al Vinitaly. L'edizione 2010 è stata il debutto, quest'anno sarà l'occasione per tirare i primi bilanci. "E' un'operazione importante - commenta l'assessore alle Attività produttive Paolo Pacini - perché valorizza il territorio attraverso un vitigno autoctono. Il numero e la qualità delle adesioni dei produttori ci danno ragione. Ma siamo solo all'inizioò aggiunge -. E' pronto infatti un progetto sullo studio del paesaggio, che sarà presentato sabato (domani, ndr) analizzato dopo l'impianto dei vitigni di vermentino, e la prossima estate faremo il bis in grande stile con l'abbinamento cucina-vino". L'anno scorso sono stati i singoli ristoranti a proporre piatti in abbinamento al "bianco", e le ricette sono state inserite in una pubblicazione. A luglio sarà organizzato un vero e proprio festival, collocato nel centro storico di Suvereto. Un festival della creatività, lo definisce Pacini, in cui si alterneranno cucina popolare di tradizione, attraverso serate a tema, degustazioni, spettacoli d'arte varia, e una rassegna cinematografica di corti ispirati (ovviamente) al vino.
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