Aurelia, si alza il limite di velocità
Mario Moscadelli
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Il Comune vuole alzare a 60 chilometri orari il limite di velocità sullAurelia dallabitato di Vada fino alle porte di Rosignano Allo studio la possibilità di passare da 50 a 60 all'ora tra Vada e Rosignano
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ROSIGNANO. Alzare il limite di velocità sulla vecchia Aurelia. Dove? Nel tratto più famoso, quello tra l'abitato di Vada e quello di Rosignano Solvay. È questa l'idea dell'amministrazione comunale, che ha commissionato uno studio ad hoc all'università di Pisa. Uno studio che trae spunto da una direttiva ministeriale, che dà ai Comuni la possibilità di valutare in maniera scientifica il limite più appropriato per una strada. Attenzione: stiamo parlando di strade extraurbane, come il tratto di Aurelia che costeggia le Spiagge bianche. Ma alzare di quanto? Di 10 chilometri orari. Dunque, dagli attuali 50 si passerebbe ai 60. Secondo i primi rilievi di vigili urbani e tecnici del Comune, questo aumento è possibile, ma tutto dipenderà dall'esito dello studio ingegneristico dell'ateneo. Il motivo. Ma perché il Comune si è posto il problema del limite di velocità su questa strada? La risposta sta nell'ormai imminente arrivo di un autovelox fisso. «La nostra intenzione - spiega Daniele Donati, assessore alla viabilità - è di installare l'autovelox per dare più sicurezza alla strada e per rispondere alle richieste dei cittadini. Ma per dimostrare che non vogliamo assolutamente far cassa con questo strumento, abbiamo recepito una direttiva ministeriale che ci permette di valutare il limite di velocità più appropriato sulle strade extraurbane. Insomma, prima di installare il box vorremmo essere sicuri di quale sia il limite giusto. E secondo noi ci sono i margini per portarlo a 60». In sostanza: con il limite di 50 c'è il reale "rischio" di fare una strage di multe (con la tolleranza di 5 km/h, la sanzione scatterebbe da 56) e allora ecco che secondo il Comune ci sarebbero le condizioni di sicurezza tali per portare il limite a 60. Un suggerimento, ma che non riguarda il Comune di Rosignano: magari lo stesso studio sarebbe da fare al Malandrone, sulla 206, dove c'è un autovelox fisso molto contestato. In effetti, qui si passa da un limite di 70 a 50. Ma al Malandrone, obiettivamente, non sembrano esserci elementi tali per giustificare un autovelox. Dunque, alzare al Malandrone il limite di 10 potrebbe essere un'idea per rendere più digeribile l'apparecchio. Lo studio. Ma su cosa si basa lo studio dell'università? «Su precisi calcoli scientifici - spiegano dalla polizia municipale - basati sui flussi di traffico e sui parametri di sicurezza strutturali».
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