Il presidio
Le telecamere inutili contro il vandalismo
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Telecamere in centro contro i vandali Se ne disute in cittàDi Lascio (Pd): «Quelle di piazza Carducci hanno solo spostato il problema»
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CECINA. Il vandalismo non si combatte con le telecamere. Lo sostiene Samuele Di Lascio, consigliere Pd, che interviene dopo gli ultimi episodi di teppismo in centro. «Gli ultimi raid vandalici hanno messo in luce una situazione, che non può essere risolta solamente installando le telecamere.» Strumento che resta «un deterrente, ma non la soluzione definitiva». E teme scenari da Grande Fratello come nel libro di Orwell. «Cecina - dice Di Lascio - è una città sicura, dove si vive bene e non possiamo far passare il messaggio che quattro balordi possano spaccare tutto, perchè parliamo di quattro balordi, probabilmente cecinesi. Un piccolissimo gruppo di giovani o meno giovani, che hanno acquisito in pieno i valori moderni che quotidianamente alcuni media, fanno passare come "esempi da seguire".
A seguito dell'installazione delle telecamere in piazza Carducci, il problema vandalismo non è stato risolto, bensì spostato. Non si è più scritto e rotto in quella piazza e si è iniziato a scrivere e rompere da altre parti. Dunque bisognerebbe controllare elettronicamente tutta la città, da Collemezzano al Paratino; appare ovvio che ciò, sia praticamente poco praticabile». Per Di Lascio l'amministrazione comunale dovrebbe chiedere al governo centrale di «annullare i tagli alle forze dell'ordine, permettendo che possano svolgere un migliore controllo del territorio con mezzi, strutture e personale adeguato. È troppo facile chiedere le telecamere e una maggiore sicurezza quando da Roma, tagliano i fondi e manca anche la carta per le fotocopie!
Qualcuno forse dimentica la recente manifestazione dei sindacati di polizia contro i tagli al settore davanti alla "famosa" villa di Arcore. Nemmeno questa via, da sola, è però la soluzione!» E conclude: «L'educazione civica non è più materia di studio nelle scuole superiori? La Costituzione italiana è sconosciuta alla maggior parte giovani e non solo a loro? Credo che dobbiamo partire da questa crisi dei valori, per affrontare il problema degli atti vandalici nella nostra comunità e proprio nell'anno dei 150 anni dell'unità d'Italia, cerchiamo di sentirci un po' più comunità, creiamo interconnessioni umane e rispettiamo maggiormente i nostri beni; i beni di tutta Cecina e dei cecinesi».
A seguito dell'installazione delle telecamere in piazza Carducci, il problema vandalismo non è stato risolto, bensì spostato. Non si è più scritto e rotto in quella piazza e si è iniziato a scrivere e rompere da altre parti. Dunque bisognerebbe controllare elettronicamente tutta la città, da Collemezzano al Paratino; appare ovvio che ciò, sia praticamente poco praticabile». Per Di Lascio l'amministrazione comunale dovrebbe chiedere al governo centrale di «annullare i tagli alle forze dell'ordine, permettendo che possano svolgere un migliore controllo del territorio con mezzi, strutture e personale adeguato. È troppo facile chiedere le telecamere e una maggiore sicurezza quando da Roma, tagliano i fondi e manca anche la carta per le fotocopie!
Qualcuno forse dimentica la recente manifestazione dei sindacati di polizia contro i tagli al settore davanti alla "famosa" villa di Arcore. Nemmeno questa via, da sola, è però la soluzione!» E conclude: «L'educazione civica non è più materia di studio nelle scuole superiori? La Costituzione italiana è sconosciuta alla maggior parte giovani e non solo a loro? Credo che dobbiamo partire da questa crisi dei valori, per affrontare il problema degli atti vandalici nella nostra comunità e proprio nell'anno dei 150 anni dell'unità d'Italia, cerchiamo di sentirci un po' più comunità, creiamo interconnessioni umane e rispettiamo maggiormente i nostri beni; i beni di tutta Cecina e dei cecinesi».
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