«Inaccettabili gli aumenti sul pedaggio»
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ROSIGNANO. «Il nuovo aumento dell'autostrada è inaccettabile». È quanto sostiene Alessandro Bechini, segretario del Psi della Bassa Val di Cecina. «Chissà se il ministro Matteoli ha fatto come noi un balzo sulla sedia leggendo l'articolo apparso sul Tirreno - dice Bechini - nel quale si evidenziava gli ennesimi aumenti che la Sat applicherà sull'A12. L'azienda giustifica gli aumenti come necessari per la costruzione della Tirrenica.
Sì perché in Italia il concetto di investimento privato ha come subordinata ineludibile la creazione di tassazioni occulte a danno dei cittadini che diventano così i finanziatori ultimi anche delle opere che, teoricamente, dovrebbero essere a carico dei privati». Bechini prosegue. «La costruzione della Tirrenica sarà costruita non con i soldi della Sat, ma attraverso gli aumenti dei pedaggi, quindi con i soldi pubblici, cioè di tutti quei cittadini-utenti che per lavoro o per necessità percorrono giornalmente quel tratto di autostrada». Bechini si rivolge anche ai sindaci. «Tuttavia sarebbe anche l'ora che i sindaci dei nostri comuni prendessero posizione in maniera netta sulla questione. Possibile che i privilegi di Sat debbano essere come il pozzo si San Patrizio, cioè senza fondo? La Sat per costruire la Tirrenica si è vista di fatto regalare la variante Aurelia che è (era) di proprietà di Anas, cioè di tutti i cittadini. Adesso può aumentare il pedaggio sull'A12, fino a che non avrà raggranellato un buon gruzzolo dalle tasche dei cittadini-utenti per proseguire la costruzione dell'autostrada.
Non solo: Sat continuerà a costruire il tratto verso sud perché molto più redditizio per l'azienda, ignorando completamente il Lotto Zero che invece è la grande necessità della Val di Cecina, anche in chiave di collegamento con il nuovo ospedale provinciale». Il Psi della Bassa Val di Cecina «ritiene inaccettabile il nuovo aumento delle tariffe dell'A12 e fa appello alle associazioni dei consumatori per giungere ad iniziative congiunte per scongiurare l'ennesima tassa occulta che ricadrà nelle tasche dei cittadini».
Sì perché in Italia il concetto di investimento privato ha come subordinata ineludibile la creazione di tassazioni occulte a danno dei cittadini che diventano così i finanziatori ultimi anche delle opere che, teoricamente, dovrebbero essere a carico dei privati». Bechini prosegue. «La costruzione della Tirrenica sarà costruita non con i soldi della Sat, ma attraverso gli aumenti dei pedaggi, quindi con i soldi pubblici, cioè di tutti quei cittadini-utenti che per lavoro o per necessità percorrono giornalmente quel tratto di autostrada». Bechini si rivolge anche ai sindaci. «Tuttavia sarebbe anche l'ora che i sindaci dei nostri comuni prendessero posizione in maniera netta sulla questione. Possibile che i privilegi di Sat debbano essere come il pozzo si San Patrizio, cioè senza fondo? La Sat per costruire la Tirrenica si è vista di fatto regalare la variante Aurelia che è (era) di proprietà di Anas, cioè di tutti i cittadini. Adesso può aumentare il pedaggio sull'A12, fino a che non avrà raggranellato un buon gruzzolo dalle tasche dei cittadini-utenti per proseguire la costruzione dell'autostrada.
Non solo: Sat continuerà a costruire il tratto verso sud perché molto più redditizio per l'azienda, ignorando completamente il Lotto Zero che invece è la grande necessità della Val di Cecina, anche in chiave di collegamento con il nuovo ospedale provinciale». Il Psi della Bassa Val di Cecina «ritiene inaccettabile il nuovo aumento delle tariffe dell'A12 e fa appello alle associazioni dei consumatori per giungere ad iniziative congiunte per scongiurare l'ennesima tassa occulta che ricadrà nelle tasche dei cittadini».
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