Il Tirreno

«Porto, erosione e scuola: solo parole ma niente fatti»

Paolo Barabino capogruppo del Pdl La Città per la Città
◗
Paolo Barabino capogruppo del Pdl La Città per la Città

4 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Opposizione annacquata? Ma dove... Nessun consociativismo, nessun inciucio con chi comanda. «Siamo stati molto duri su tanti temi», dice Paolo Barabino, capogruppo del Pdl-La Città per la Città, replicando a chi lo ritiene troppo tenero nei confronti della giunta Benedetti. Ecco allora che, nel bilancio di fine anno, il capo dell'opposizione affila le armi per ribadire che quest'amministrazione manca di «coraggio, fantasia e preparazione». E rimprovera alla giunta di non aver realizzato niente di quanto sbandierato ieri dal sindaco Benedetti.  Porto, erosione, scuola, restauri. Che giudizio dà sull'operato di questa amministrazione? «Quello fatto ieri dal sindaco è un elenco di cose non compiute. Del porto se ne parla da 20 anni e non c'è ancora la prima pietra, sull'erosione c'erano i finanziamenti in Provincia ancora in lire e le spiagge, oggi, sono quelle che sono. Il ritardo del porto ha portato con sè il ritardo nella cittadella della nautica...»  Ma lì non era un problema di espropri? «Credo piuttosto che il problema sia negli investitori. Chi dei consorziati investe risorse senza avere un porto?»  Vada avanti... «Penso poi al centro polivalente di via Ambrogi, rimasto lettera morto. Alla nuova scuola che non è pronta e mi chiedo se si farà effettivamente a febbraio il trasferimento degli alunni. Penso ancora ai fallimenti edilizi-urbanistici: il Metropolis, l'hotel Lido che è bloccato, il piano edilizio in via Boccaccio. Si parla del restauro della fontana che era però tra i successi della giunta Pacini».  Lei ha contestato anche il piano delle alienazioni... «Ho criticato l'incapacità di questa giunta di fare valide previsioni. Per il 2010 si è previsto d'incassare 2,9 milioni ma da via Boccaccio sono entrati in cassa 12mila euro. C'è ancora da spostare la tomba etrusca il cui progetto ci dicono sia stato bocciato 4 volte dalla Soprintendenza. Inoltre il bando per i magazzini di via Puccini è stato pronto solo adesso».  Però col patto di stabilità questi soldi erano congelati? «No, i soldi delle alienazioni si potevano spendere. Avremmo potuto avviare il lotto di viale della Vittoria, la riqualificazione del centro, i lavori al fosso dei Parmigiani. Si potevano pagare, per esempio, i numerosi creditori del Comune»  Qualcosa di buono sarà stato fatto? «Il regolamento urbanistico ha recuperato il piano casa che può dare sviluppo all'edilizia e sostegno alle famiglie. Ma ricordo che lo avevamo proposto noi già ad ottobre 2009. Vede, quello che rimprovero a questa amministrazione è la mancanza assoluta di una visione d'insieme...»  Però dicono che, al di là dei proclami e delle critiche, la vostra è un'opposizione annacquata. «Se con ciò si vuol dire che facciamo una politica consociativa lo smentisco decisamente. Siamo stati molto duri su tanti temi. Se poi mi si chiede come intendo io l'opposizione rispondo che non rifiuterò mai di dialogare col sindaco e dare un nostro contributo nell'interesse di Cecina e dei cecinesi».  Parla di proposte? «Ne abbiamo fatte tante, a costo zero, spesso inascoltate. Penso al regolamento di polizia urbana, alla proposta di anticipazione del credito alle imprese per superare i problemi del patto di stabilità, abbiamo proposto attraverso il consigliere Villani l'unificazione dei 3 consorzi di bonifica, abbiamo incoraggiato la messa a disposizione di terreni per cooperative per la prima casa, abbiamo proposto la costruzione di edifici da parte del comune ricavando risorse dai canoni di affitto. Abbiamo favorito l'applicazione della finanza di progetto, la partnership col privato. E poi..»  Dica «Penso che la macchina comunale debba funzionare meglio con una nuova organizzazione che rimotivi i dipendenti e favorisca il cittadino».  Veniamo al Pdl e alla sua lista. Ora a Cecina è sbarcato Fli e lei rischia di perdere un consigliere... «Non so nulla»  Si dice che Musotto possa passare a Fli? «Chiedetelo a lui, ho parlato con Francesco e non ho notizie in merito. Se poi dovesse nascere una forza politica nuova mi auguro comunque che possa condividere una politica di opposizione».  Si parla di lei come il prossimo coordinatore provinciale del Pdl Non ho nessuna preclusione qualora mi chiedessero di ricoprire un incarico a livello provinciale, ma ciò deve avvenire in un'ottica di progetto condiviso. E poi non ho avuto richieste.  Si ricandiderà alle prossime comunali? E' presto per dirlo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web