Salvò 4 persone in mare la capitaneria di porto lo premia per il coraggio
2 MINUTI DI LETTURA
Quel Ferragosto di fuoco non è passato inosservato. Un Ferragosto, l'ultimo, che vide ben quattro salvataggi alle Spiagge Bianche nell'arco di poche ore. Salvataggi con protagonista uno storico bagnino rosignanese, Delfo Rofi. E per quella giornata di intenso lavoro, Rofi ha ricevuto un riconoscimento dalla Capitaneria di porto di Livorno. Un riconoscimento al merito sotto forma di lettera, che è stata poi consegnata dal comandante della guardia costiera di Vada Alessandro Balisciano.
La lettera è firmata dal comandante della capitaneria livornese, l'ammiraglio Ilarione Dell'Anna. Questa la motivazione: "Desidero rivolgerle il mio personale vivo apprezzamento per l'opera svolta, per il coraggio dimostrato, nonché per lo spiccato spirito civico che ha posto palesemente alla luce, non esitando in alcun modo di fronte alle difficoltà per conseguire l'obiettivo della salvezza altrui». Questa la lettera, che Rofi sicuramente custodirà per sempre gelosamente. Ma ripercorriamo quella tremenda giornata. Il primo soccorso in acqua scatta alle 12,30. Un sudamericano di 17 anni inizia a sbracciare a circa 60 metri dalla riva con un fondale di 4 metri, nella zona del Galafone. Delfo Rofi si tuffa con l'autogonfiante. «Ma il ragazzo - ricorda il bagnino - si è aggrappò a me, facendomi andare sott'acqua. Non voleva saperne di staccarsi e mi rifilò una gomitata rompendomi un dente. Alla fine ce la feci a staccarmelo di dosso e a farlo aggrappare all'autogonfiante. Stremato e grazie all'aiuto di un altro bagnino, Alessandro Commisso, lo portai a terra». Alle 14 un altro soccorso. Questa volta a rischiare di annegare, sempre al Galafone, un diciottenne di Colle Val d'Elsa. Davanti a centinaia di bagnanti, Rofi si tuffa riportando a riva il giovane. Alle 15 un altro principio di annegamento: risucchiato dalla corrente, stavolta, un cinese di 23 anni che lavora a Padova.
Ma lo stato di emergenza non finisce qui. Poco dopo ecco soccorsa una ragazza in difficoltà e verso le 16 scatta l'allarme per un bambino di 3 anni che si era perso sulla spiaggia. «Tengo a precisare - dice Balisciano - che molti altri bagnini durante l'estate passata si sono prodigati al fine di salvaguardare la vita umana in mare e colgo l'occasione per ringraziarli tutti».
La lettera è firmata dal comandante della capitaneria livornese, l'ammiraglio Ilarione Dell'Anna. Questa la motivazione: "Desidero rivolgerle il mio personale vivo apprezzamento per l'opera svolta, per il coraggio dimostrato, nonché per lo spiccato spirito civico che ha posto palesemente alla luce, non esitando in alcun modo di fronte alle difficoltà per conseguire l'obiettivo della salvezza altrui». Questa la lettera, che Rofi sicuramente custodirà per sempre gelosamente. Ma ripercorriamo quella tremenda giornata. Il primo soccorso in acqua scatta alle 12,30. Un sudamericano di 17 anni inizia a sbracciare a circa 60 metri dalla riva con un fondale di 4 metri, nella zona del Galafone. Delfo Rofi si tuffa con l'autogonfiante. «Ma il ragazzo - ricorda il bagnino - si è aggrappò a me, facendomi andare sott'acqua. Non voleva saperne di staccarsi e mi rifilò una gomitata rompendomi un dente. Alla fine ce la feci a staccarmelo di dosso e a farlo aggrappare all'autogonfiante. Stremato e grazie all'aiuto di un altro bagnino, Alessandro Commisso, lo portai a terra». Alle 14 un altro soccorso. Questa volta a rischiare di annegare, sempre al Galafone, un diciottenne di Colle Val d'Elsa. Davanti a centinaia di bagnanti, Rofi si tuffa riportando a riva il giovane. Alle 15 un altro principio di annegamento: risucchiato dalla corrente, stavolta, un cinese di 23 anni che lavora a Padova.
Ma lo stato di emergenza non finisce qui. Poco dopo ecco soccorsa una ragazza in difficoltà e verso le 16 scatta l'allarme per un bambino di 3 anni che si era perso sulla spiaggia. «Tengo a precisare - dice Balisciano - che molti altri bagnini durante l'estate passata si sono prodigati al fine di salvaguardare la vita umana in mare e colgo l'occasione per ringraziarli tutti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
