Il Tirreno

«Snobbati i nostri giovani artisti»

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 ROSIGNANO. «Sul direttore artistico investito dal sindaco è mancata ogni trasparenza da parte di chi non ha neanche preso in considerazione la proposta di un serio concorso di livello nazionale». È il pensiero di Francescalberto De Bari, consigliere comunale del Cambio. «Che senso ha - dice De Bari - aver nominato il direttore quando la fondazione non è ancora nata? È possibile poi che, in quasi 15 anni di attività, Armunia non abbia saputo coinvolgere, far crescere, valorizzare giovani artisti legati al territorio ed in grado di assumere un ruolo di direttore artistico? Solo a titolo d'esempio si pensi ad Alessio Pizzech o Marco Leone, che, peraltro, non risultano siano "ostili" all'amministrazione». De Bari prosegue. «A fronte di anni in cui il Comune ha versato ad Armunia una montagna di soldi, il sindaco propone, anzi impone, una "nuova" Armunia che, invece di snellirsi, diviene un asso piglia tutto, una sorta di Re Mida che "armunizza" pezzi interi dell'amministrazione: si veda l'ipotesi di gestione di servizi museali, eventi, turismo, "promozione e sviluppo". Insomma è una Armunia "feudo" personale del sindaco».

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