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Rischia di partorire in ambulanza per colpa del traffico impazzito
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POMAIA. Le acque rotte, le doglie e lei lì, sul lettino di un'ambulanza prigioniera del traffico e della neve. E' quanto è capitato a una donna di 43 anni della comunità tibetana di Pomaia. La chiamata è partita dall'Istituto Lama Tzong Khapa intorno a mezzogiorno. Il 118 ha allertato la Misericordia di Orciano, che ha inviato un'ambulanza dal distaccamento di Santa Luce e anche Pegaso. A vuoto l'elicottero, che non aveva piazzole libere dove atterrare, il compito di raggiungere Pomaia e ripartire è toccato all'ambulanza. Il guaio è che la 206 era completamente bloccata. E così da Orciano è partita una jeep della protezione civile sulla quale è salito un infermiere, nell'eventualità che la donna partorisse durante il viaggio. Questo poi non si è verificato. La jeep ha fatto da apripista e faticosamente l'ambulanza è arrivata a Pisa. Lo stesso 118 aveva sconsigliato il ricovero sia a Cecina che a Livorno, considerando che quelle strade erano già impercorribili, bloccate dalla neve e dalle auto. Jeep e ambulanza sono così arrivate direttamente al Santa Chiara, alle 14. La donna è stata ricoverata in ostetricia. Insieme a lei il marito. I volontari assiccurano che la donna stava bene. Da lì in poi non abbiamo più avuto sue notizie. Abbiamo anche provato anche all'istituto e telefonato alla direttrice, ma nessuno sapeva se la donna avesse partorito o meno. A.d.G.
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