Il presidio
FURTI E VANDALISMI
«Quegli atti sul mio scooter sono messaggi contro di me»
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Il palazzo della Procura a Livorno 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Si sente perseguitata. Prima quella trappola, quella busta di polverina bianca che qualcuno le nascose nello scooter. Poi i furti e gli atti vandalici. Lei ha 42 anni e comincia a temere per la propria incolumità. Si è affidata all'avvocato Patrizia Cappelletti e ha depositato una denuncia in Procura. Contro ignoti. Nella denuncia racconta che lei abita in un residence di via del Popolo e che a fine ottobre qualcuno le aveva rubato il casco. Niente di che, si dirà. La donna però spiega che lo scooter era parcheggiato nel sottoscala «e d'inverno qui ci abito da sola, per entrare nel residence è necessario avere le chiavi dei due cancelli oppure scavalcarli. Il residence viene controllato tutti i giorni da un custode, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17». Qualche giorno dopo, il 15 novembre, qualcuno aveva preso una bottiglia di olio e l'aveva rovesciata sullo stesso scooter. L'olio era stato versato persino nel vano batteria. «Sempre questo scooter, sembra chiaro, sono messaggi contro di me», dice. Su quello stesso motorino un anno fa i carabinieri trovarono un pacchetto che le costò un'incriminazione per spaccio e tre giorni di carcere. In quell'involucro, nascosto fra scocca e forcella, c'erano otto grammi di sostanza. Cocaina, dissero i carabinieri. In realtà le analisi appurarono che il principio attivo non arrivava neanche a un grammo. «E io non fumo neanche», ripete la donna. «Quel procedimento - aggiunge l'avvocato Patrizia Cappelletti - si concluse dopo qualche mese con un decreto di archiviazione. E abbiamo fatto istanza per ingiusta detenzione».
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