Il Tirreno

L'erosione picchia duro, ciao spiagge

Alessandra Bernardeschi
Uno dei cumuli di detriti che stanno affiorando nella zona delle Spiagge bianche A destra la lingua di sabbia che si sta riducendo sempre di più anno dopo anno
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Uno dei cumuli di detriti che stanno affiorando nella zona delle Spiagge bianche A destra la lingua di sabbia che si sta riducendo sempre di più anno dopo anno

Al Lillatro il mare arriva a sfiorare le dune. Detriti al posto della sabbia

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ROSIGNANO. Sos Lillatro. Le mareggiate di queste settimane si sono divorate l'arenile a sud del Lillatro, verso le Spiagge bianche. Ad essere spazzata via dalle onde, non solo la spiaggia ma anche pezzi di quel muro che dovrebbe impedire al mare di arrivare al deposito dei pescatori. Il mare si avvicina pericolosamente alle dune, ultimo baluardo, prima di arrivare ai campi retrostanti.  Da ieri mattina la situazione che si presenta sotto gli occhi dei cittadini è quella di una zona devastata dalla furia dei marosi. Passato il cancelletto e costeggiato il canale di presa della fabbrica Solvay, il litorale è ripulito della tipica "spiaggia" calcarea della zona, residuo delle lavorazioni industriali. Ad emergere zolle di terra sedimentata, mattoni e pezzi di cemento che il mare sta portando via dal recinto perimetrale del vecchio magazzino retrostante, che confina con il Circolo Lillatro.  Più avanti, camminando su quel residuo di bagnasciuga rimasto, la situazione non sembra migliorare e dal suolo emergono ghiaia e piccoli sassi grigi.  Già lo scorso aprile, durante una ricognizione tra Mazzanta e Rosignano Solvay l'allarme venne lanciato dalla stessa Guardia costiera ed il Lillatro, improvvisamente, divenne una priorità tra i tanti interventi di ripascimento richiesti ed effettuati dal Comune. Qualche cosa, dunque, sembra aver cambiato in questi ultimi anni le correnti marine: la zona di Pietrabianca e del Lillatro, infatti, non avevano mai patito così tanto il fenomeno dell'erosione.  Un fenomeno la cui intensità, visto la stato della costa tra Castiglioncello e Vada-punta Tesorino, sembra aumentare di anno in anno. Intanto si attende il via per i lavori anti erosione programmati dalla Provincia di Livorno; interventi che, però, non inizieranno a breve. Cittadini ed operatori non potranno neanche sperare più di tanto sull'intervento dell'amministrazione comunale; non è infatti certo che, visti i tagli di bilancio e le minori entrate, quest'anno il Comune metta in opera le consuete operazioni di ripascimento. Le zone del Lillatro, di Pietrabianca e Castiglioncello, sono tra le più frequentate dal turismo balneare; un turismo che, se le condizioni degli arenili non miglioreranno grazie al gioco delle correnti, passerà periodi non felici.  Altro nodo critico da segnalare, la viabilità per raggiungere la zona del Lillatro: strada sterrata e parcheggio antistante le strutture sono piene di buche e allagamenti. Insomma, è pericolosa.

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