Italia
CASTAGNETO
La maggioranza lavori, ma certe critiche sono inaccettabili
Giancarlo Querci (Governare Bene)
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Si sono svolti in ottobre a Castagneto due importanti appuntamenti per la politica e l'amministrazione a livello locale. Un giornata di confronto all'interno della coalizione Castagneto Democratica e il congresso del Pd. Nella giornata dedicata al punto sull'attuazione del programma con il quale il Pd, il Partito Socialista, l'Italia dei Valori e Governare Bene si presentarono agli elettori, abbiamo obbiettivamente cercato di capire quali siano le difficoltà che a nostro parere non hanno dato lo slancio e una capacità realizzatrice a questa amministrazione per come ci saremmo auspicati. Riteniamo tuttavia che la tradizione di buongoverno che ha sempre caratterizzato le nostre amministrazioni, possa garantire una continuità e dei punti fermi sull'impegno e la qualità del lavoro degli amministratori che nemmeno in tempi difficili come questi potrà venire meno. Per questa scommessa non abbiamo speso solo delle sigle, ma anche le facce di chi ha preso personalmente impegni a sostegno di principi e azioni che abbiamo inserito nel programma. Noi non abbiamo la certezza che stiamo raggiungendo questi risultati, percepiamo un diffuso senso di delusione. Sia chiaro, in un quadro generale di sfiducia, di diffidenza, nei confronti degli uomini della politica e delle istituzioni, di qualsiasi appartenenza, pretendere che Castagneto sia un'isola felice sarebbe piuttosto velleitario. Siamo disposti a subire giudizi e critiche, anche le più severe, ma non possiamo prescindere da una necessità. Partecipare effettivamente alla costruzione delle decisioni con una partecipazione che non pretende l'unanimità, ma di sicuro il coinvolgimento. Non vogliamo neppure perderci nei rivoli dei discorsi paesani e tantomeno dar ragione sempre all'ultimo che si incontra per strada, ma la capacità d'ascolto è fondamentale. Poi ci sarà chi non è contento e soddisfatto, chi vorrà dimostrare l'inconcludenza e l'incapacità, magari senza alcuna controprova che avrebbe fatto meglio. Ma questo è non di rado un gioco delle parti, un po' stucchevole e talvolta deleterio, perché in realtà è sempre difficile trovare qualcuno che boccia le proposte degli altri mettendone nero su bianco di migliori e meno costose. E il gioco delle parti è veramente detestabile quando chi sta all'opposizione contesta a chi governa cose che avrebbe fatto anch'esso a parti invertite e chi governa rimprovera all'opposizione cose che avrebbe fatto in modo uguale fosse stato al posto suo. Così è l'Italia e Castagneto non solo non è un'isola felice. Dunque serve lavorare, con la barra rivolta a principi e doveri che si ritrovano nelle nostre radici popolari e di centro sinistra, lasciando la stizza, i risentimenti e gli egocentrismi a chi fa politica soprattutto per il piacere di ascoltarsi o di leggersi.
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