Il Tirreno

Si scioglie il Consiglio di frazione di Solvay

Lettera al sindaco: «Inaccettabile il trattamento subito dall'amministrazione comunale»

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 ROSIGNANO. Addio al consiglio di frazione di Rosignanoi Solvay. L'intero consiglio dell'organismo cittadino ha deciso di sciogliersi in aperta polemica con l'amministrazione comunale.  La motivazione è racchiusa in una lettera che il Cdf del presidente Federico Meini ha inviato al sindaco Franchi. «Intendiamo esternarle - si legge nella missiva rivolta al primo cittadino - il profondo rammarico e la nostra totale insoddisfazione per il tipo di rapporto che è venuto da tempo ad instaurarsi fra l'amministrazione e i consigli di frazione in genere e particolarmente quello di Rosignano Solvay. In sostanza le nostre richieste o proposte non hanno quasi mai trovato accoglimento da parte dell'amministrazione comunale, che il più delle volte non si è nemmeno degnata di dare una risposta, ancorché negativa».  Secondo il consiglio di frazione di Solvay, ci sono poi stati di recente due episodi che hanno fatto traboccare il vaso. «Uno è stato il dimezzamento del badget di spesa di nostra competenza e l'altro l'inopinato ed improvviso trasferimento della nostra sede dal palazzo del Mercato al Centro Rodari. Per quanto riguarda il primo, pur non entrando nel merito dei motivi di bilancio che l'hanno determinato, lamentiamo il fatto che ci sia stato comunicato solo incidentalmente e a distanza di tempo dalla decisione già presa. Per quanto attiene alla sede riteniamo assolutamente inaccettabile, per non dire umiliante, il fatto che ci sia stata assegnata una stanzetta nella quale, qualora tutti i 17 consiglieri fossero presenti, non ci sarebbe spazio neanche per starci in piedi (infatti di sedie ve ne sono solo una decina). Inoltre il pc che vi è stato installato non è stato abilitato all'uso della posta elettronica. In conseguenza di tutto ciò, ritenendosi impossibilitati a favorire un'effettiva ed ampia partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, i consiglieri presenti all'ultima riunione - Meini, Montagani, Falchini, Costalli, Bitti, Giannini, Mannari, Calvani, Bertucci e Montechiaro - hanno deciso all'unanimità di rassegnare in blocco le loro dimissioni irrevocabili, la conseguenza delle quali non può che essere, a nostro parere, il sostanziale scioglimento del consiglio di frazione di Rosignano Solvay, ove si consideri che gli assenti, come già detto, da lungo tempo ne disertano le riunioni.

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