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«Serve un patto per salvare il trasporto pubblico»

Alcuni studenti salgono in autobus
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Alcuni studenti salgono in autobus

Comuni e Provincia chiedono aiuto alla Regione contro i tagli

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 CECINA. Provincia di Livorno e Comuni hanno sottoscritto un'intesa sulla riorganizzazione dei servizi di trasporto pubblico del bacino provinciale.  All'appuntamento, convocato dall'assessore Piero Nocchi e al quale erano presenti tutti i comuni della zona è stato approvato un protocollo d'intesa in base al quale gli enti locali chiedono alla Regione l'apertura di un confronto sulla proposta di riforma dei servizi avanzata dalla Regione stessa. «Questo - spiega una nota della Provincia - per individuare un unico ambito regionale, al fine di gestire le pesanti conseguenze dei tagli che si abbattono su cittadini e lavoratori addetti al trasporto». A tal fine le istituzioni locali, in grosse difficoltà finanziarie, garantiscono il loro impegno a mantenere complessivamente le risorse destinate al trasporto pubblico locale (tpl). Lo stesso chiedono alla Regione. Un'altra importante questione messa in luce nel documento è quella legata ai rischi di contenzioso legale con le aziende che potrebbero presentarsi se i tagli al servizio avvenissero già a partire dal primo gennaio 2011, data l'impossibilità di garantire il rispetto delle norme contrattuali e dei regolamenti. A tale proposito gli enti condividono la necessità di rinnovare il patto per la gestione associata dei servizi, con l'obiettivo di definire congiuntamente le procedure per il rinnovo del servizio oltre le date di scadenza degli attuali contratti con Atl e Atm. Provincia e Comuni, inoltre, concordano iniziative che prevedono: la costituzione di un tavolo tecnico con le aziende, coordinato dall'Amministrazione provinciale, per riorganizzare i servizi; interventi sulle tariffe e sulla difesa del servizio nei centri urbani.  Nell'intesa Provincia e Comuni sottolineano, quindi, la necessità di superare le criticità presenti attraverso la riorganizzazione dei servizi minimi sul territorio provinciale, a partire dai problemi degli studenti e dei pendolari; svolgimento dei servizi che garantiscano adeguatezza tra costo di produzione e ricavo da traffico; riorganizzazione delle aziende che devono poter perseguire "piani di impresa" ed "aprire" la propria organizzazione per raggiungere l'adeguatezza fra costi e ricavi.

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