Partito il progetto per creare un orto botanico simbolo della fratellanza con 200 piante officinali di 26 specie
Studenti zappano nel giardino degli aromi
Alberto Mangiantini
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Gli studenti al lavoro nel giardino I ragazzi dell'agrario al lavoro al centro di assistenza disabili Il Melograno
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CECINA. Studenti dell'istituto agrario al lavoro da ieri per la realizzazione del "giardino degli aromi", che sorgerà all'esterno del centro di assistenza diurna per disabili "Il Melograno". Una collaborazione nata con l'assessore Lia Burgalassi per favorire l'integrazione dei 14 ospiti del centro, come spiegato dal responsabile del consorzio Nuovo Futuro Walter Paradisi, che gestisce il centro. «L'idea - ha detto Paradisi - nasce dal desiderio di aprire la struttura verso l'esterno, proseguendo le linee guida tracciate sin dal 1998 con le scuole quali l'istituto Marco Polo che aveva realizzato i murales». La professoressa di storia dell'arte Gaia Borghi ha spiegato come questo riprenderà "La Main Ouverte", un segno ideato da Le Courbusier per la realizzazione di Chandigarh, capitale del Punjab in India: «Sarà al tempo stesso un giardino e un simbolo di fratellanza e di pace e rappresenterà una mano aperta, mezzo attraverso cui l'uomo dà il via alle sue creazioni». «Il giardino - ha detto il professore di chimica agraria Alessandro Benetti - potrà ospitare 200 piante officinali da scegliere in una rosa di 26 specie. Ci potranno essere sementi che necessitano sia di clima secco che umido e la presenza di vaste zone d'ombra permetterà la semina anche di specie che necessitano di un'esposizione ridotta alla luce del sole. Le classi impegnate sono sia quelle del biennio che del triennio, ognuna svolgerà un compito legato alla propria preparazione. Grazie ai 3000 euro stanziati dal Comune sarà possibile realizzare tutto il progetto iniziale, ma in un secondo momento puntiamo ad acquistare macchinari per la lavorazione di tali erbe officinali». Burgalassi ha detto che il giardino sarà gestito direttamente dai ragazzi del centro: «Una volta terminato potrà fungere anche da orto botanico, favorendo così tramite visite guidate anche l'integrazione con le elementari e medie».
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